San Gimignano piange la scomparsa del professor Giuliano Borghesi, conosciuto da tutti come il “mitico Borgano”, figura storica dell’educazione e dello sport cittadino. Per intere generazioni è stato un punto di riferimento, lasciando un ricordo profondo nella comunità sangimignanese e in tutta la Valdelsa.
SAN GIMIGNANO (SI) – San Gimignano dice addio al professor Giuliano Borghesi, conosciuto da tutti come il “mitico Borgano”, figura storica dello sport e dell’educazione cittadina, che ha lasciato un segno indelebile nella vita di intere generazioni.
A ricordarlo è il sindaco San Gimignano, Andrea Marrucci, con un messaggio di profondo cordoglio: «A nome del Comune di San Gimignano esprimo le più sentite condoglianze per la perdita del caro professor Giuliano Borghesi. Persona amata e conosciuta in tutta la Valdelsa, ha insegnato educazione fisica per molti anni nelle nostre scuole medie ed è stato uno dei protagonisti dello sport sangimignanese».
Borghesi è stato tra i promotori della nascita della prima società calcistica neroverde della città, contribuendo in modo determinante alla crescita dello sport locale. Il suo ruolo nella storia del calcio sangimignanese è ricordato anche nel volume dedicato all’argomento scritto da Uliano Vettori e Luciano Giomi.
La sua passione per lo sport ha attraversato tutta la vita, spaziando dall’atletica al calcio, dal ciclismo fino al mondo delle auto storiche. Negli ultimi anni aveva continuato a trasmettere entusiasmo e valori attraverso la sua palestra, rimanendo un punto di riferimento per tanti sportivi.
Molti lo ricordano anche durante le manifestazioni sportive cittadine, quando con la sua inseparabile auto decappottabile accompagnava il giudice di gara in occasione della Gran Fondo della Vernaccia e della Coppa Martiri di Montemaggio, contribuendo con il suo sorriso e la sua disponibilità al successo degli eventi.
«Caro Giuliano, San Gimignano ti ha voluto bene. Riposa in pace», conclude il messaggio del sindaco, che rivolge infine un affettuoso abbraccio ai familiari e ai figli, Sandro e Silvia.





