Keu, la Regione Toscana impugna la sentenza del Tar che escludeva responsabilità per Aquarno e depuratore di Santa Croce.
La vicenda Keu torna al centro del dibattito politico e amministrativo in Toscana. La Regione ha infatti deciso di impugnare davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar che aveva escluso responsabilità amministrative per Aquarno e il depuratore di Santa Croce sull’Arno nell’ambito dell’inchiesta.
Una scelta che riapre il confronto sul caso e che spinge il sindaco Roberto Giannoni a chiedere al Partito Democratico locale una presa di posizione chiara rispetto a una questione che, secondo il primo cittadino, presenta oggi evidenti contraddizioni politiche.
Si riporta integralmente il comunicato
Keu, La regione impugna la sentenza del Tar che sgravava Aquarno e depuratore di Santa Croce. Giannoni: “E ora, il PD santacrocese che posizione prenderà? Delle due ne scelga una”
Il sindaco Roberto Giannoni, commenta, la questione dell’impugnazione della regione Toscana della sentenza del Tar che sgravava Aquarno e il depuratore di Santa Croce da ogni responsabilità amministrative nella vicenda Keu.
Non solo Giannoni evidenza la contraddittoria posizione del PD locale dicendo: “E ora? Pochi mesi fa il PD santacrocese si riteneva ‘soddisfatto’ della sentenza del Tar che sollevava dalle responsabilità Aquarno e Depuratore di Santa Croce e naturalmente lo eravamo anche noi del gruppo di maggioranza, visto che si sanciva il principio che i depuratori non avevano l’obbligo di sapere la destinazione finale del rifiuto.
In questi giorni poi arriva la notizia che la Regione, la cui decisione naturalmente è legittima sotto il profilo legale e politico, presenta ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza che vedeva ‘soddisfatto’ il PD locale. Ora il PD prenda una posizione chiara delle due ne scelga una”.
In sostanza il sindaco sottolinea che il Pd non può essere soddisfatto in entrambe le posizione: o è d’accordo con la sentenza che sollevava Aquarno e depuratore o è in linea con la Regione, amministrata dal centrosinistra e che ha deciso di aprire una nuova schermaglia giuridica, tentando di ritirare dentro alla vicenda le due realtà santacrocesi.





