Caso Keu, il Pd vota a favore della relazione della Commissione Ecomafie: “Serve rafforzare controlli, bonifiche e gestione dei rifiuti industriali”.
Il Partito Democratico conferma il proprio impegno nella lotta alle illegalità ambientali e nella tutela dei territori, sostenendo con convinzione la relazione conclusiva della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Keu.
Una vicenda che ha evidenziato criticità profonde nella gestione dei rifiuti industriali e la necessità di rafforzare controlli, prevenzione e strumenti di bonifica, salvaguardando al tempo stesso le eccellenze produttive del distretto conciario toscano.
“Il voto favorevole del Pd alla relazione conclusiva della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Keu nasce dalla consapevolezza che questa vicenda rappresenti uno spartiacque nella lotta alle illegalità ambientali e nella gestione dei rifiuti industriali nel nostro paese”. È quanto dichiara una nota congiunta dei deputati Dem Marco Simiani, Relatore del filone d’inchiesta, e Stefano Vaccari Capogruppo della Commissione Ecomafie.
“Il lavoro della Commissione ha ricostruito in modo approfondito un sistema che ha prodotto gravi conseguenze ambientali e messo in evidenza criticità normative e controlli insufficienti. Il caso Keu non può essere considerato un episodio isolato, ma il segnale di vulnerabilità ancora presenti nella gestione dei rifiuti industriali. Il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno rappresenta un’eccellenza produttiva internazionale, composta in larga parte da imprese sane e rispettose delle regole, che non può essere danneggiata da comportamenti illeciti che rischiano di compromettere ambiente, salute pubblica e reputazione dell’intero comparto” prosegue la nota.
“È necessario rafforzare il principio di precauzione prevedendo controlli più rigorosi sui materiali recuperati e sul sistema End of Waste, soprattutto quando si tratta di sostanze che, pur classificate formalmente come non pericolose, possono generare contaminazioni nel tempo. In questo contesto il lavoro svolto da Arpat, Carabinieri Forestali e struttura commissariale per le bonifiche dimostra quanto sia importante investire nelle strutture pubbliche di controllo ambientale e nella capacità di prevenzione” si legge nella nota.
“Non è poi accettabile che i costi degli interventi ricadano prevalentemente sui cittadini e sui comuni. Serve un fondo nazionale che permetta agli enti locali di intervenire rapidamente nelle operazioni di messa in sicurezza e bonifica, rivalendosi poi sui responsabili. Il contrasto ai traffici illeciti di rifiuti deve diventare una priorità strutturale del paese attraverso più controlli, maggiore trasparenza e una gestione dei rifiuti industriali più rigorosa ed efficace, affinché vicende come quella del Keu non si ripetano più” conclude la nota.





