L’Università di Pisa apprende con soddisfazione e sollievo dalla famiglia che Federico Paganelli, studente del corso di laurea in Scienze Politiche dell’Ateneo pisano fermato nei giorni scorsi insieme ad altri attivisti a bordo della Freedom Flotilla diretta verso Gaza, è stato liberato ed è attualmente in volo verso Istanbul, in attesa del rientro in Italia.
L’Ateneo aveva espresso nelle scorse ore profonda preoccupazione e piena solidarietà nei confronti dello studente, chiedendone l’immediato rilascio insieme a quello di tutte le persone coinvolte.
Qui di seguito il comunicato diffuso nella mattinata di giovedì 21 maggio:
“L’Università di Pisa esprime profonda preoccupazione e piena solidarietà nei confronti di Federico Paganelli, studente del corso di laurea in Scienze Politiche dell’Ateneo pisano, presente a bordo della Freedom Flotilla, diretta verso Gaza e fermata dalle autorità israeliane.
L’Ateneo, informato dai rappresentanti degli studenti che hanno riconosciuto Federico Paganelli nelle immagini diffuse nelle ultime ore tra gli attivisti immobilizzati e trattenuti, chiede l’immediato rilascio dello studente e di tutte le altre persone coinvolte.
L’Università di Pisa ha recentemente introdotto fra i suoi principi fondanti la pace, che purtroppo nei nostri giorni è violata e violentata in tante parti del mondo, fra le quali figura certamente il territorio di Gaza. Una pace durevole non può che fondarsi sulla giustizia e sul diritto. Svilire il diritto internazionale e violare i diritti umani fondamentali, facendo addirittura di tutto questo motivo di vanto e di irrisione, mette a rischio le basi stesse della civiltà, come richiamato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da tante altre voci in tutto il mondo.
“Esprimiamo piena solidarietà al nostro studente Federico Paganelli, alla sua famiglia e a tutte le persone coinvolte – dichiara il Rettore Riccardo Zucchi – e ribadiamo che nessuna ragione politica o militare può giustificare la compressione della dignità umana e la violazione del diritto internazionale. L’Università di Pisa continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, auspicando il rapido ritorno in libertà di Federico e di tutte le persone fermate”. Fonte: www.unipi.it





