Nuovo impianto fotovoltaico a Lavaiano, No Valdera avvelenata chiede a Giani di non concedere l’autorizzazione.
L’associazione No Valdera avvelenata interviene sul progetto per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico lungo la Fi-Pi-Li, nella zona di Lavaiano, esprimendo una posizione fortemente contraria all’opera.
Nel comunicato, l’associazione contesta in particolare il consumo di suolo agricolo e le dimensioni dell’intervento, che interesserebbe ulteriori 22 ettari di territorio, e solleva dubbi anche sulla società coinvolta nel progetto, la Shikun & Binui, multinazionale israeliana attiva nel settore delle infrastrutture e dell’energia.
Nel documento, No Valdera avvelenata collega inoltre l’attività della società alle sue operazioni nei territori palestinesi e utilizza espressioni molto dure per contestarne l’operato.
Sul piano locale, l’associazione richiama anche la presenza di altri impianti fotovoltaici nella zona e le criticità ambientali che, a suo giudizio, interessano già il territorio di Lavaiano.
A fronte di queste preoccupazioni, No Valdera avvelenata chiede al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di non concedere l’autorizzazione al nuovo impianto e al sindaco di Casciana Terme Lari di promuovere un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di informare la popolazione e raccogliere le opinioni sul progetto.
Si riporta integralmente il comunicato stampa dell’associazione No Valdera avvelenata
“Nel caso del nuovo impianto fotovoltaico che si vuole costruire lungo la Fi.Pi.Li a Lavaiano, la speculazione e il profitto sono ancora più odiosi, perche a realizzare l’opera è la multinazionale Israeliana Shikun & Binui, che sta colonizzando molti territori della Toscana per tranne profitto, gli stessi profitti che in Palestina realizza attraverso l’espulsione dei Palestinesi dai loro territori a favore dei coloni Israeliani.
La Shikum & Binui agisce in Italia attraverso la “Spv Energy 3”, una società di comodo con sede a Milano, zero dipendenti e un capitale sociale di appena 2.500 euro. Parliamo dello stesso colosso industriale che da decenni costruisce interi insediamenti e colonie illegali in Cisgiordania, infrastrutture stradali e tranviarie a sostegno dell’annessione dei territori occupati dall’esercito Israeliano.
Noi non ci stiamo a lavare il viso ad una multinazionale che specula su terreni agricoli e che è complice nel genocidio dei Palestinesi, questa non è transizione ecologica, ma barbarie, e deve essere chiaro, tutti coloro che abbasseranno la testa fingendo di non vedere, sono complici.
Non bastava la vergogna dei 14 ettari sottratti all’oasi i Poggini e dell’impianto già quasi completato a ridosso di Lavaiano, si concedono ancora altri 22 ettari di terreno, peggiorando ancora di più un paesaggio già compromesso dal cattivo odore che arriva dalla vicina discarica di rifiuti di Gello.
Come Ass. No valdera avvelenata, chiediamo al governatore della Toscana Giani di non concedere l’autorizzazione, e al sindaco di Casciana Terme Lari, di non continuare a nascondersi dietro al silenzio, ma convochi un consiglio comunale aperto ai cittadini per informarli e sapere cosa ne pensano.”





