Festa sulle Serre a Peccioli: programma, fiaccolata, Messe, navette gratuite e testimonianze della famiglia Fatticcioni.
Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale: la Festa sulle Serre, in programma domenica 3 maggio, con un ricco calendario di iniziative religiose, conviviali e ricreative che rinnovano una tradizione profondamente legata alla storia contadina del territorio.
La festa richiama l’antico ritrovo degli abitanti delle Serre presso la Chiesa della Madonna delle Serre per celebrare l’arrivo della bella stagione, un momento che ancora oggi unisce spiritualità, comunità e memoria storica.
Fiaccolata e celebrazioni
I festeggiamenti inizieranno sabato 2 maggio alle ore 21.00 con la tradizionale fiaccolata, accompagnata da canti e preghiere, in partenza da Peccioli e Montecchio verso la chiesa delle Serre.
Domenica 3 maggio, a partire dalle 7.30, sarà attivo il servizio di navetta gratuita dai due centri abitati. Le Sante Messe sono previste alle 8.15 e alle 11.15.
Pranzo, mercatini e attività per famiglie
Durante la giornata sarà possibile pranzare con menu fisso ai tavoli (12 euro) oppure con lunch box da asporto (6 euro), oltre a gelati, bomboloni e merende. Il pomeriggio sarà animato da mercatini, giochi, spettacoli e attività per bambini, insieme all’esposizione dei trattori storici.
Le voci della memoria: la famiglia Fatticcioni
In occasione della festa del 2024, VTrend ha raccolto la testimonianza della famiglia Fatticcioni, ultima ad aver abitato le Serre di Peccioli. Un racconto che restituisce uno spaccato autentico della vita di un tempo, tra lavoro nei campi, isolamento e forte senso di comunità.
Silvana Fatticcioni, che ha vissuto alle Serre dal 1964 fino al 1970, ricorda una quotidianità scandita dal lavoro e dalla mancanza di servizi: «Gli spostamenti dipendevano sempre da mio marito e da mio cognato, gli unici con la patente. A un certo punto la distanza dalla scuola, dai negozi e dai servizi sanitari ci ha costretti a trasferirci più vicino al paese, pur continuando a lavorare la terra».
La vita in campagna, però, non era solo sacrificio. «La terra era tutto – racconta – coltivavamo olivi, vigna e campi senza mai fermarci davvero, neppure con la neve. Ma non mancavano momenti di socialità, tra chiacchiere e balli con la fisarmonica nelle sere d’inverno». Un’esistenza dura ma ricca di significato, lontana dall’immagine di privazione assoluta: «La campagna imponeva rinunce, ma dava anche molto. La vera ricchezza era lì».
Silvana conserva anche un legame profondo con quei luoghi, tanto da aver partecipato con emozione alla Festa sulle Serre del 2023: «È stato bellissimo, ma vedere la casa della mia famiglia in stato di abbandono mi ha fatto male. Vorrei che venisse recuperata nella sua identità originale, per raccontare la vita di allora».
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Una festa tra passato e presente
La Festa sulle Serre, secondo la memoria della famiglia Fatticcioni, era un evento profondamente diverso ma già centrale per la comunità: messa, processione, musica della banda e abiti tradizionali accompagnavano una giornata di grande partecipazione popolare. Una tradizione che ancora oggi sopravvive, pur trasformata nel tempo, e che continua a rappresentare un ponte tra passato e presente.
La Festa sulle Serre si conferma così non solo un appuntamento religioso e conviviale, ma anche un’occasione per riscoprire la memoria collettiva di un territorio che ha saputo evolversi senza dimenticare le proprie radici.




