Valeria era una giovane studentessa del Liceo ‘Pesenti’, che nel gennaio di undici anni fa è scomparsa nel sonno a causa di un problema cardiaco.
Marta Perrino, studentessa di terza al Liceo linguistico Pesenti, si è aggiudicata la borsa di studio intitolata a Valeria Vanni con la media di 9 riportata nel biennio nelle tre lingue scelte (spagnolo, inglese e cinese).
Valeria era una giovane studentessa del Liceo ‘Pesenti’, che nel gennaio di undici anni fa è scomparsa nel sonno a causa di un problema cardiaco. Da allora i genitori di Valeria, Luca Vanni e Michela Norci, hanno voluto riconoscere un piccolo premio in denaro allo studente o studentessa del liceo linguistico (l’indirizzo che frequentava la loro figlia) dell’Istituto con la miglior media nelle discipline linguistiche riportata nel biennio.
“Dodici anni fa ci lasciava Valeria Vanni – ha detto la dirigente scolastica Ivana Carmen Katy Savino – e grazie ai suoi genitori siamo arrivati all’11ª edizione di questa borsa di studio proprio per ricordare Valeria, brillante studentessa della prima liceo linguistico B. Adorava le lingue, avrebbe voluto viaggiare e scoprire il mondo proprio come voi. Per questo la sua famiglia ha deciso di fare un omaggio allo studente o alla studentessa più meritevole affinché possa portare avanti il sogno di Valeria”.
“Come amministrazione – ha aggiunto il sindaco Michelangelo Betti – siamo in contatto con la famiglia e lo scorso anno abbiamo intitolato una piazza a San Lorenzo a Pagnatico alla memoria di Valeria. Anche se l’istruzione superiore è sotto la provincia, il rapporto dell’amministrazione comunale con tutto il mondo della scuola è fondamentale e avere sul proprio territorio l’istruzione superiore è un valore aggiunto per il comune. Valeria era una bimba cascinese, di San Lorenzo alle Corti, per cui essere vicini alla famiglia e alla scuola è doveroso da parte dell’amministrazione comunale”.
A consegnare la borsa di studio a Marta (presenti anche i genitori) è stata Michela Norci, madre di Valeria. “Questa borsa di studio è diventata un’istituzione: non vuole solo ricordare Valeria, ma essere di stimolo per tutti voi. Valeria era molto generosa, era una figura di riferimento nella sua cerchia di amici e tutti la cercavano perché poteva dare una mano anche solo con una parola.
L’importante per voi ragazzi è essere uniti, non isolate mai nessuno e cercate di essere inclusivi: lei aiutava tutti quelli che gli chiedevano una mano e noi cerchiamo di portare avanti questa sua generosità in maniera più materiale. Impegnatevi per ottenere quello che volete dalla vita, sfruttate il tempo che avete ora a scuola, perché quello che imparate vi servirà anche nel futuro, che è tutto vostro”.
“Ormai lavoro da 35 anni – ha aggiunto Luca Vanni, padre di Valeria – e vi garantisco che non si finisce mai di studiare e di aggiornarci. Il nostro è un gesto simbolico, non vi aspettate milioni di euro, ma questo contributo deve essere qualcosa che vi stimola. Sognate e realizzate i vostri sogni, solo con lo studio possiamo riuscirci”.





