Caldo nell’ipermercato Carrefour Pisa: la Filcams Cgil denuncia temperature elevate, disagi per i lavoratori e chiede interventi.
La Filcams Cgil di Pisa interviene sulle condizioni microclimatiche all’interno dell’ipermercato Carrefour di Pisa, segnalando una situazione che, secondo il sindacato, da circa due anni si ripresenta nei periodi di maggiore caldo estivo, con particolare criticità in alcuni reparti della struttura.
Nel comunicato diffuso dall’organizzazione sindacale viene evidenziato come, nelle aree delle casse, esposte alla luce diretta proveniente dalle vetrate, e nel reparto pasticceria, dove la presenza dei forni contribuisce ad aumentare le temperature, si registrerebbero valori superiori ai 30 gradi, con condizioni percepite come particolarmente difficili da sostenere durante l’attività lavorativa.
La Filcams Cgil riferisce che lavoratrici, lavoratori e rappresentanze sindacali aziendali avrebbero più volte segnalato il problema alla proprietà, chiedendo interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino di condizioni ambientali adeguate. Secondo il sindacato, gli interventi richiesti sarebbero stati rinviati nel tempo senza una tempistica definita.
Dopo le assemblee svolte nei giorni scorsi e gli incontri con la proprietà Bonini e con GS, la sigla sindacale parla di un diffuso malcontento tra i dipendenti e contesta l’assenza di soluzioni ritenute definitive, sottolineando come il disagio riguarderebbe anche la clientela che accede al punto vendita.
Nel comunicato, la Filcams Cgil di Pisa afferma di non ritenere più adeguate le risposte finora fornite e chiede tempi certi per la risoluzione del problema della climatizzazione. Il sindacato annuncia inoltre che, in mancanza di interventi ritenuti sufficienti e tempestivi, saranno valutate ulteriori iniziative a tutela della salute e della sicurezza delle persone coinvolte.
Si riporta integralmente il comunicato
Da due anni a questa parte, nei periodi di picco delle temperature estive, all’interno dell’ipermercato ad insegna Carrefour si registrano condizioni microclimatiche gravemente critiche.
In particolare, nei reparti barriera casse ,esposte alla luce diretta del sole dalle vetrate e in pasticceria dove i forni sono sempre accesi, i termometri salgono ampiamente sopra i 30°C, per non parlare dei valori percepiti, rendendo l’attività lavorativa estremamente faticosa e, in alcuni casi, non più sostenibile.
Nonostante le ripetute segnalazioni da parte delle lavoratrici, dei lavoratori e delle RSU, la proprietà ha continuato a rinviare gli interventi di manutenzione straordinaria necessari a garantire condizioni di lavoro adeguate solo per evitare di investire su un immobile ormai troppo vecchio e maltenuto.
Nel corso delle assemblee svolte nei giorni scorsi, le RSU hanno raccolto un forte malcontento diffuso. Dopo numerosi incontri con la proprietà Bonini e con GS, è emersa una persistente sottovalutazione delle problematiche legate al microclima, senza che siano state fornite soluzioni concrete e tempestive, solo rimandi a date incerte. Così però non si può continuare a lavorare: ne sanno qualcosa anche i clienti che sin dal loro ingresso sentono il caldo che certo non invoglia a far la spesa.
Alla luce di ciò, la Filcams CGIL di Pisa esprime formalmente la propria mancanza di fiducia nei confronti dei titolari, ritenuti responsabili di aver adottato solo misure palliative per cui ancora ad oggi non sappiamo quando la climatizzazione riprenderà
.
Si ribadisce che, nelle attuali condizioni, non sussistono più i presupposti per garantire lo svolgimento dell’attività lavorativa in sicurezza. In assenza di interventi immediati e risolutivi, verranno valutate tutte le iniziative necessarie, anche nelle sedi competenti, per la tutela delle persone coinvolte.





