Polemica sull’ex scuola di via Volterrana a Capannoli: Citi e Cei (Fratelli d’Italia) chiedono chiarimenti sul progetto di recupero e sullo stato dei lavori.
Torna al centro del dibattito politico locale il futuro dell’ex scuola elementare di via Volterrana, edificio storico per la comunità di Capannoli. A sollevare perplessità sono Giacomo Citi e Mattia Cei, esponenti locali di Fratelli d’Italia, che intervengono con una nota critica sullo stato dell’intervento di rigenerazione dell’immobile.
Secondo quanto ricordato dai due rappresentanti dell’opposizione, nel 2021 l’amministrazione comunale aveva presentato il progetto “Spazio alla Comunità” annunciando un’operazione di recupero e valorizzazione dell’edificio, con l’obiettivo di mantenere il legame con l’architettura originaria e restituire alla cittadinanza nuovi spazi sociali per giovani, anziani e associazioni.
A distanza di anni, però, la situazione sul cantiere appare diversa da quella delineata allora. “Della vecchia scuola rimane ben poco”, sostengono Citi e Cei, descrivendo l’attuale stato dell’immobile come uno “scheletro in cemento armato” ancora lontano dal completamento e, a loro avviso, poco riconducibile al progetto di recupero iniziale.
Nel comunicato viene inoltre posto l’accento sul valore simbolico dell’edificio, considerato parte della memoria collettiva della comunità, legata alle generazioni che hanno frequentato la struttura durante il percorso scolastico. Da qui la critica al rischio, secondo gli esponenti di opposizione, di una perdita dell’identità storica del luogo a favore di un intervento percepito come troppo distante dall’originario contesto architettonico.
I due rappresentanti chiedono quindi all’amministrazione comunale di chiarire pubblicamente lo stato di avanzamento dei lavori, i tempi di conclusione dell’opera e le modalità con cui il progetto finale intenda rispettare gli impegni assunti nel 2021 in materia di recupero e valorizzazione storica.
La vicenda riaccende così il confronto politico sul modello di rigenerazione urbana adottato nel territorio di Santo Pietro Belvedere e più in generale sul rapporto tra innovazione e conservazione del patrimonio locale. Per Citi e Cei, la sfida resta quella di “innovare senza dimenticare le radici”.





