Presentazione del libro “Se un sogno è di tanti, diventa realtà” di Silvia Rocchi a Capannoli: un incontro su partecipazione politica, consapevolezza civica e nuova idea di cittadinanza attiva.
Capannoli – La politica come spazio condiviso, non come territorio esclusivo di pochi addetti ai lavori. È questa l’idea al centro di “Se un sogno è di tanti, diventa realtà. Intuizioni e idee per creare consapevolezza e partecipazione politica”, il nuovo libro di Silvia Rocchi, che sarà presentato venerdì 8 maggio alle ore 18:00 presso la Caffetteria Sgherri, in Piazza del Popolo a Capannoli.

L’incontro si preannuncia come un momento di riflessione aperta sul ruolo del cittadino nella vita pubblica, in un’epoca in cui la distanza tra istituzioni e comunità appare sempre più evidente. Il libro di Rocchi si inserisce proprio in questo dibattito, proponendo una visione alternativa e inclusiva della partecipazione politica.
“Cos’è rimasto oggi della politica? È ancora possibile immaginare un futuro in cui il cittadino non sia solo uno spettatore, ma il vero protagonista del cambiamento?” sono le domande da cui prende avvio il percorso dell’autrice, che nel suo saggio invita a ripensare la politica come strumento collettivo di crescita e consapevolezza.
Attraverso un linguaggio diretto e una serie di spunti pratici, il volume si propone non solo come analisi della crisi dei modelli attuali, ma anche come guida operativa per chi desidera trasformare idee individuali in progetti condivisi. Centrale è il concetto di “buona politica”, intesa come servizio alla comunità e come esercizio di ascolto.
Non un semplice libro da leggere, dunque, ma un vero e proprio spazio aperto alla partecipazione: le pagine diventano un luogo in cui annotare riflessioni, proposte e visioni per il futuro.
L’appuntamento di venerdì offrirà quindi non solo la presentazione dell’opera, ma anche l’occasione per un confronto diretto con l’autrice e con il pubblico, in un contesto informale ma ricco di contenuti. Un invito a riscoprire la politica come responsabilità e come possibilità concreta di cambiamento.





