Pontedera, torna al centro del dibattito politico il rendiconto 2024 e il disavanzo di bilancio del Comune.
A intervenire sulla questione è Nicolò Stella, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che contesta le spiegazioni fornite dalla maggioranza e richiama i contenuti della deliberazione della Corte dei Conti.
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Secondo Stella, infatti, quello evidenziato dalla magistratura contabile non sarebbe un semplice rilievo tecnico, ma un obbligo per l’amministrazione comunale di procedere alla copertura del disavanzo secondo quanto previsto dalla normativa.
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Si riporta integralmente il comunicato stampa
“Quando la pezza è peggio del buco.
Nessun rilievo tecnico, come affermano gli esponenti della maggioranza, ma una vera e propria “imposizione vincolante”.
La Corte dei Conti muove una contestazione molto precisa e grave al Comune, bocciando la spiegazione fornita dall’amministrazione per giustificare il “buco” di bilancio del 2024.
La Corte dei Conti, in delibera, afferma che il Comune ha provato a giustificare il disavanzo sostenendo che si trattasse di un fattore puramente contabile e tecnico, dovuto a un cambio nel metodo di calcolo del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, ossia il fondo che accantona le risorse per i crediti che l’Ente rischia di non incassare mai.
Tuttavia, tramite simulazioni e analisi, la Corte dimostra che questa spiegazione non corrisponde al vero e che viola i principi di attendibilità e veridicità del bilancio.
Il Collegio dei Magistrati contabili ha evidenziato come negli anni 2021, 2022 e 2023 i bilanci del Comune fossero in miglioramento, mentre nel 2024 la gestione politica e amministrativa dell’anno ha registrato un peggioramento netto di 1.126.284,62 euro rispetto all’esercizio precedente.
La conclusione è chiara: il disavanzo di oltre 1,1 milioni di euro non è un’illusione contabile dovuta a un cambio di regole, ma deriva direttamente da uscite legate alla gestione vera e propria dell’anno 2024.
Poiché la legge e la Corte Costituzionale impongono che la natura dei debiti e dei saldi di bilancio sia trasparente e tracciabile, il Comune non può “mascherare” un peggioramento della propria gestione corrente facendolo passare per un semplice riaggiornamento tecnico del calcolo del fondo crediti.
Le controdeduzioni difensive inviate dal Comune sono state quindi formalmente respinte.
La Sezione regionale di controllo per la Toscana, nell’esaminare il rendiconto 2024 del Comune di Pontedera, ha riscontrato che l’Ente non ha qualificato correttamente il proprio disavanzo di amministrazione relativo all’anno 2024.
Il saldo negativo di 1.204.040,81 euro deve essere considerato interamente come disavanzo ordinario di gestione e non ascritto ad altre voci o tipologie differenti.
Il Comune è ora obbligato a individuare le risorse economiche, le modalità e i tempi di copertura per finanziare il disavanzo, e deve farlo entro 60 giorni dalla notifica della deliberazione.
Non si tratta, quindi, di un semplice “rilievo tecnico” come sostenuto dagli esponenti dei partiti di maggioranza, alcuni dei quali con responsabilità amministrative, ma un’ IMPOSIZIONE VINCOLANTE.
La Corte stabilisce formalmente che il Comune deve provvedere al finanziamento dell’importo di 1.204.040,81 euro mediante gli strumenti normativi previsti per il disavanzo ordinario, entro il termine perentorio di 60 giorni.”
Nicolò Stella
Consigliere Comunale





