Il ricordo del sindaco Roberto Giannoni e il commovente messaggio della Polisportiva Spensierati: «Ti porteremo a correre con noi… per sempre»
Ci sono luoghi che diventano parte della storia di una città e persone che, con la loro presenza quotidiana, finiscono per diventare vere e proprie istituzioni.
È il caso della barberia Giacomelli e di Aldo Giacomelli, 87 anni, che oggi lascia un grande vuoto in corso Mazzini.
A ricordarlo è il sindaco di Santa Croce sull’Arno Roberto Giannoni, che ha affidato a un messaggio il ricordo di una figura profondamente legata alla comunità santacrocese.
«Ci sono luoghi e persone che per i santacrocesi sono vere e proprie istituzioni», scrive Giannoni. «Uno di questi è la barberia Giacomelli, una di queste persone è Aldo Giacomelli che oggi lascia un grande vuoto in corso Mazzini».
Nel ricordo del sindaco riaffiorano immagini semplici, legate alla vita quotidiana della barberia e a una Santa Croce di altri tempi. Tra queste, quella del cavallino utilizzato per convincere i più piccoli a farsi tagliare i capelli: un piccolo dettaglio che per molti è diventato un ricordo indelebile.
E poi le discussioni, sempre vivaci, che animavano il negozio. Politica e sport erano spesso al centro delle conversazioni, in un luogo che non era soltanto una barberia, ma anche uno spazio di incontro e di confronto.
«Alcuni di noi ricordano il cavallino usato per convincere i più piccoli a farsi tagliare i capelli, altri le discussioni di politica o sport sempre vivaci all’interno del negozio», scrive ancora Giannoni.
La scomparsa di Aldo Giacomelli diventa così anche il simbolo della perdita di un modo di vivere la comunità, fatto di luoghi riconoscibili, abitudini e persone che per anni hanno rappresentato punti di riferimento.
A questo ricordo si aggiunge quello, particolarmente commosso, della Polisportiva Spensierati, realtà della quale Aldo faceva parte e con la quale aveva condiviso tante domeniche e tanta strada.
«Purtroppo come tanti di voi già hanno appreso la notizia, stamattina Aldo Giacomelli, il nostro barbiere, se n’è andato», scrive la Polisportiva.
Nel messaggio degli Spensierati c’è anche il ricordo delle modalità della sua scomparsa, avvenuta all’improvviso mentre camminava nel bosco, proprio in uno dei luoghi che più lo appassionavano.
Ma soprattutto c’è il dolore per l’assenza di una persona che, per chi lo conosceva e condivideva con lui le domeniche di sport, rappresentava molto più di un semplice compagno di corsa.
«È difficile immaginare di non vederlo più al nostro fianco la domenica mattina, non sentire più le sue battute, le sue barzellette, i suoi scherzi, la sua frizzante ironia», scrivono gli Spensierati.
«Ci mancherà a tutti. Non sarà mai più lo stesso».
Parole che restituiscono il ritratto di Aldo attraverso la voce di chi lo ha conosciuto nella quotidianità, condividendo con lui fatica, risate, amicizia e passione per la corsa.
Poi una frase che racchiude il senso più profondo del loro saluto: «Dice che chi ha Compagni non muore mai, e lui ne aveva tanti».
E proprio attraverso quei compagni, Aldo continuerà idealmente a correre. «Ti porteremo a correre con noi… per sempre». Un ultimo saluto accompagnato da poche parole, semplici e dolorose: «Che la terra ti sia lieve».
Il messaggio del sindaco e quello della Polisportiva raccontano così due aspetti diversi, ma profondamente legati, della stessa perdita: da una parte il barbiere, l’uomo e il volto familiare della barberia di corso Mazzini; dall’altra il compagno di tante domeniche, con le sue battute, la sua ironia e la sua presenza nel gruppo.
Due ricordi che si incontrano nel dolore di una comunità che oggi saluta Aldo Giacomelli e che, come scrive il sindaco, perde «santacrocesi di uno stampo ormai perduto».
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