Nuova aggressione a un autista di Autolinee Toscane: pugni al volto e 10 giorni di prognosi. Il comunicato stampa.
Nuova aggressione a un autista di bus di Autolinee Toscane a Firenze. A denunciare l’episodio sono FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL Autoferrotranvieri del territorio di Firenze, che annunciano l’avvio di una fase di protesta.
La “gravissima aggressione” è avvenuta nei giorni scorsi sulla linea 2, intorno alle 18, in piazza Dalmazia. L’autista “è stato colpito ripetutamente al volto da pugni ed è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, con una prognosi di 10 giorni e punti di sutura al volto”.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’episodio è scaturito dall’attesa dovuta a un guasto. L’aggressione sarebbe stata preceduta dalla minaccia di morte dell’aggressore nei confronti dell’autista, che secondo l’uomo doveva assolutamente “mettersi a sedere e guidare” altrimenti sarebbe stato ammazzato.
Sul posto sono intervenuti la Polizia, che ha identificato l’uomo, e un’ambulanza.
“Un episodio di una gravità inaudita”, sottolineano i sindacati.
Le organizzazioni spiegano di aver evitato per lungo tempo azioni di sciopero, nonostante i numerosi episodi, ritenendo che “il percorso responsabile fosse il più utile alla ricerca di soluzioni efficaci”.
FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL Autoferrotranvieri affermano inoltre di aver sollecitato le Istituzioni, Regione e Comune di Firenze, “ad aggiornare gli orari delle corse ed i tempi di percorrenza perché la causa di tanti episodi di rabbia sono il mancato rispetto degli orari”.
“Ma ad oggi nulla è cambiato e sembra che nulla cambierà: senza il giusto tempo per effettuare le corse nessuno può aspettarsi un servizio regolare, perché non si aggiustano gli orari? Perché le persone devono prendersela con l’autista per scelte discutibili di altri? Perché lo svolgimento del TPL non viene adeguatamente protetto?”, scrivono i sindacati.
Tra le richieste avanzate c’è anche quella relativa agli ausiliari per la sosta.
“Abbiamo chiesto al Comune di Firenze e ad Autolinee Toscane gli ausiliari per la sosta, che sarebbero utili anche come presidio del territorio, aiuto ai conducenti e per il controllo dei percorsi. Ad oggi nessun riscontro. Mentre gli episodi deprecabili continuano, ogni giorno”.
La posizione delle organizzazioni sindacali è netta: “Il TPL ha bisogno dei giusti tempi di corsa, orari realmente praticabili e protezione!”.
Per queste ragioni, la protesta inizierà con un presidio sotto la Prefettura di Firenze.
L’iniziativa è prevista “la prossima settimana, in data che sarà presto comunicata” e avrà l’obiettivo di chiedere “la piena attuazione del Protocollo per il miglioramento della sicurezza del TPL fiorentino del 2 dicembre 2025” e “degli orari di corsa consoni, fattibili e che garantiscano regolarità del servizio”.
Infine, i sindacati annunciano che, in assenza di interventi, potrebbe arrivare lo sciopero.
“Avvisiamo adesso, non è una minaccia ma piuttosto una necessità, che senza gli interventi delle Istituzioni e di AT in merito a quanto sopra, lo sciopero sarà inevitabile e non sarà certo per nostra irresponsabilità. Tutti lo sappiano fin da ora”.
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