A Pontedera torna il Piero Can’t Jump: quattro giorni di basket 3×3 con 52 squadre, oltre 200 giocatori e la decima edizione del torneo.
Quattro giorni di partite, 52 squadre impegnate con oltre 200 giocatori e quasi duemila persone attese in totale, tra atleti, accompagnatori, appassionati e spettatori, per una kermesse che, nel 2026, va in doppia cifra.
Apre infatti giovedì, per andare dritto fino a domenica, il Piero Can’t Jump decima edizione. La location è quella degli impianti sportivi della polisportiva Bellaria, la formula quella canonica del basket tre per tre.
Un evento che, negli anni, è cresciuto fino a diventare un appuntamento fisso di inizio luglio e che vede, ancora una volta, la città di Pontedera luogo di sport e socialità.
«Il Piero Can’t Jump – spiegano gli organizzatori – è qualcosa di più di un semplice torneo. Mette insieme le partite e il divertimento, con la possibilità di stare assieme in maniera festosa.
Oltre a giocare ed assistere ai match, sono previsti momenti musicali con la possibilità anche di mangiare nei quattro food truck allestiti con cibo, gelati e drink. Insomma, una full immersion tra palla a spicchi e amicizia».
Si parte domani, giovedì, con il torneo mini per i ragazzi nati nel 2013 e 2014, divisi in sei squadre.
Venerdì scendono in campo anche gli under 15 (otto squadre) e scattano il torneo femminile (altre otto squadre) e quello senior, che ha radunato ben 30 compagini.
Le squadre sono in arrivo da tutta la Toscana e il livello agonistico atteso è di elevata qualità.
Si gioca ogni giorno in fascia preserale e serale. Ingresso gratuito e tanta voglia di divertirsi.
Le dichiarazioni dell’assessore allo sport del comune di Pontedera Mattia Belli:
“È ormai diventato uno degli eventi sportivi più attesi dell’estate pontederese: il Piero Can’t Jump torna a illuminare il centro sportivo della Bellaria con quattro giorni di basket 3×3, passione e spettacolo. Sono dieci anni di successi, una crescita costante che ha portato il torneo ad aumentare nel tempo sia la qualità sia la partecipazione.” spiega Belli a VTrend.
“Sono tantissime le persone che ogni anno non solo assistono alle gare, ma scelgono anche di scendere in campo: negli anni è infatti cresciuto il numero delle squadre maschili, femminili e, più recentemente, anche delle categorie giovanili. Un movimento che coinvolge appassionati, curiosi e tifosi, tantissimi dei quali arrivano da Pontedera ma anche da fuori città per vivere quattro giorni di puro basket e di grande sport.” continua Belli.
“Voglio ringraziare enormemente i ragazzi e gli organizzatori del Piero Can’t Jump per l’enorme lavoro svolto in questi anni. Hanno saputo far evolvere il torneo con grande qualità, oltre che con una crescita nei numeri, trasformandolo in un vero spettacolo sportivo.” prosegue Belli.
“Lo abbiamo visto anche durante la Notte Bianca dello Sport, quando in piazza del Duomo è stato allestito un mezzo campo da basket per celebrare i dieci anni del torneo. La piazza era pienissima di persone e abbiamo assistito a uno spettacolo davvero straordinario. Non c’erano soltanto le sfide sul campo, ma anche le esibizioni, che sono state fantastiche e hanno contribuito a rendere la serata ancora più speciale.” continua Belli.
“Il Piero Can’t Jump rappresenta un evento fatto di grande sport, passione e partecipazione, e per questo voglio ringraziare tutti coloro che ogni anno si impegnano per renderlo possibile.” sottolinea Belli.
“Un ringraziamento va anche agli organizzatori del Piero Can’t Jump, che dall’anno scorso sono tornati a proporre la loro attività e che anche quest’anno vedono una grande partecipazione con numerose squadre iscritte. In collaborazione con gli organizzatori del Piero Can’t Jump, stanno riportando ai livelli che merita una competizione che negli anni passati si è sempre svolta in contemporanea con il torneo di basket. Grazie davvero a tutti coloro che lavorano per portare a Pontedera queste serate di grande sport.” conclude Belli.





