19enne armato di machete minaccia i Carabinieri e viene fermato con il taser. Arrestato per resistenza, lesioni e porto abusivo di arma.
Nella giornata odierna i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Viareggio sono intervenuti in due distinti episodi che hanno visto protagonisti soggetti responsabili di gravi condotte violente e minacciose nei confronti dei militari operanti.
Nel primo intervento, avvenuto nella mattinata in Viale Europa, i militari traevano in arresto un giovane di 19 anni, incensurato, ritenuto responsabile dei reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e porto abusivo di arma.
L’azione scaturiva da una segnalazione pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza “NUE 112”, relativa alla presenza di un individuo armato di machete intento a minacciare i passanti.
Giunti sul posto, i militari accertavano la presenza del soggetto, che impugnava un’arma da taglio con lama di circa 50 cm e che, alla loro vista, assumeva un atteggiamento aggressivo, proferendo reiterate minacce di morte.
Nonostante i ripetuti inviti a deporre l’arma, il giovane si determinava a farlo solo a seguito dell’estrazione del dispositivo ad impulsi elettrici in dotazione taser.
Durante le fasi di contenimento si sviluppava una colluttazione, nel corso della quale un militare riportava lesioni.
Nel secondo episodio, verificatosi nelle prime ore della sera nei pressi di un esercizio pubblico in Viale Cristoforo Colombo, i militari deferivano in stato di libertà un soggetto di 27 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile dei reati di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Anche in questo caso, l’intervento traeva origine da una segnalazione al NUE 112 relativa alla presenza di un individuo in evidente stato di ubriachezza che arrecava disturbo agli avventori.
Rintracciato sul posto, il soggetto, in stato di forte agitazione, proferiva frasi minacciose e ingiuriose nei confronti dei militari, tentando altresì di aggredirli con pugni.
Al fine di contenere la condotta violenta e garantire la sicurezza dei presenti, gli operanti, dopo aver inutilmente intimato l’alt, facevano ricorso al taser, riuscendo a neutralizzare l’individuo.
Sul posto interveniva personale sanitario del “118”, che prestava le prime cure e provvedeva al trasporto dell’uomo presso l’Ospedale “Versilia”, ove giungeva in condizioni non tali da destare pericolo di vita.
Entrambi gli interventi evidenziano l’efficacia e la tempestività dell’azione dei Carabinieri nel fronteggiare situazioni di elevata criticità, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Si sottolinea che gli indiziati siano da ritenersi presunti innocenti sino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna all’esito del procedimento penale.





