Il Pisa restringe il campo per la panchina: uno tra Pecchia e Zanetti sarà il futuro allenatore, mentre gli altri nomi scivolano indietro.
Il Pisa continua a lavorare alla scelta del nuovo allenatore, ma la decisione definitiva non è ancora arrivata. Dopo molti giorni di valutazioni, contatti e riflessioni interne, la società nerazzurra avrebbe però ristretto sensibilmente il numero dei candidati.
Pecchia e Zanetti nettamente favoriti
Al momento, secondo quanto raccolto, i due nomi in pole per distacco sarebbero quelli di Fabio Pecchia e Paolo Zanetti. La dirigenza sta concentrando le proprie attenzioni su due profili considerati ideali per rilanciare immediatamente le ambizioni del club. L’obiettivo resta chiaro: costruire un progetto competitivo per tentare il ritorno in Serie A già dalla prossima stagione. In questo senso, sia Pecchia che Zanetti incarnano le caratteristiche ricercate dalla proprietà e dall’area sportiva.
Negli ultimi giorni il casting per la panchina aveva coinvolto diversi allenatori, alcuni dei quali sembravano poter guadagnare terreno nella corsa finale. Con il passare delle ore, però, lo scenario si è progressivamente delineato, portando il duello verso una sfida sempre più definita tra gli i tecnici sopracitati.
Alcuni tecnici perdono quota per la panchina del Pisa
Dietro ai due favoriti restano altri nomi che, pur essendo stati valutati dal Pisa, stanno perdendo consistenza nelle gerarchie. Marco Baroni, Paolo Bianco e Antonio Calabro continuano a essere monitorati, ma le possibilità di vederli sulla panchina nerazzurra appaiono oggi meno concrete rispetto a qualche giorno fa.
Per quanto riguarda Baroni, da ambienti vicini a Verona filtra come l’allenatore preferirebbe attendere eventuali opportunità dalla Serie A piuttosto che prendere in considerazione la proposta del Pisa. Una situazione che avrebbe inevitabilmente raffreddato la pista e spinto il club a orientarsi maggiormente verso altre soluzioni.
Più complicata invece la posizione di Paolo Bianco. Dopo la promozione conquistata attraverso i playoff, il tecnico è legato al Monza da un contratto fino al 2028 e la prospettiva di una separazione appare al momento piuttosto difficile. Anche per questo motivo il suo nome starebbe lentamente scivolando indietro nelle preferenze della società.
Ad oggi, dunque, tutto lascia pensare a un testa a testa tra Pecchia e Zanetti per raccogliere l’eredità di Hiljemark nel Pisa. La scelta finale dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, mettendo fine a una situazione che va avanti ormai da settimane. Senza escludere possibili sorprese dell’ultima ora, i due allenatori restano i candidati favoriti alla panchina nerazzurra.
Pisa: l’unione fa la differenza per il futuro
A Pisa, soprattutto nella seconda parte della stagione, alcune dichiarazioni pubbliche di allenatore, dirigenti e calciatori hanno lasciato percepire una certa distanza di vedute. Sensazioni che, inevitabilmente, finiscono per riflettersi pure sull’ambiente esterno e sulla serenità del gruppo. Quando manca compattezza ai vertici, la squadra rischia di perdere riferimenti chiari nei momenti di difficoltà.
Per questo motivo il primo passo verso il futuro, e quindi la Serie B, non dovrebbe essere rappresentato in primis dalle trattative di mercato altisonanti, ma dalla costruzione di una base societaria forte e coerente. Proprietà, amministratore delegato, direttore sportivo e allenatore devono condividere obiettivi, idee e modalità operative. Solo così sarà possibile trasmettere sicurezza a chi poi scende in campo ogni settimana.
A cura di Matteo Casini




