Romito Nova domina entrambe le categorie. Il ricavato del torneo devoluto alle famiglie di Matteo Nelli e Simona Capriotti.
PONTEDERA. Tre serate di calcio, quattro rioni, una frazione intera riunita attorno al suo campo. Il Campino Rosso del Romito ha ospitato anche quest’anno il torneo rionale che ogni maggio riporta la comunità della frazione di Pontedera a fare quello che sa fare meglio: stare insieme.
La formula è quella collaudata delle edizioni precedenti: la fase a gironi, spazio agli over 35, e le finali under 35. In campo i rioni della frazione Borgo Vecchio A, Borgo Vecchio B, Sberluz e Romito Nova.
Quest’anno a dominare entrambe le categorie è stata Romito Nova. Nella finale under 35, disputata venerdì 29 maggio, ha travolto Borgo Vecchio A per 3-0, mentre tra gli over 35 si è imposta 2-1 contro Borgo Vecchio B.
Ma questa sesta edizione porta con sé qualcosa in più. Il torneo è stato dedicato alla memoria di Matteo Nelli e Simona Capriotti, due persone care alla comunità del Romito recentemente scomparse. Il ricavato della manifestazione è stato devoluto alle loro famiglie.
A rendere possibile tutto questo è un gruppo di residenti che anni fa ha deciso di raccogliere il testimone dai propri padri, riportando in vita una tradizione che rischiava di perdersi: Ruben Martinelli, Mirco e Alessio Cappelli, Niccolò Nuti, Gianmarco Di Vina, Luca D’Erasmo e Marco Mazziotti. La categoria over 35 non è un dettaglio secondario, ma il cuore del progetto. «Volevamo che anche i nostri padri, che questo torneo lo avevano inventato, tornassero a viverlo in campo anche loro», raccontano gli organizzatori.
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