Da Baffino a San Piero a Grado festeggia 60 anni di attività: una storia di famiglia, tradizione toscana e cucina che profuma di casa dal 1966.
Tutto ha inizio nel 1966. L’insegna, all’epoca, recitava “Circolo ACLI”.
«A dare vita a questa avventura – come racconta il titolare Antonio Spartano – furono nonno Giulio e nonna Giovanna. Furono loro i primi a sporcarsi le mani di farina, a mettere sul fuoco le pentole e ad accogliere i compaesani non come clienti, ma come ospiti di casa, servendo una cucina toscana schietta e genuina».
Da Giulio e Giovanna, il regno dei fornelli è passato naturalmente nelle mani della figlia Graziella, diventata la custode instancabile delle ricette tradizionali e di quel celebre “sugo al pinolo”, che ancora oggi rappresenta il piatto forte indiscusso della casa.
Ma mentre Graziella faceva cantare le pentole in cucina, a governare la sala ci pensava suo fratello, lo zio Franco.
«Franco – prosegue Antonio – era il mattatore assoluto del locale: aveva lo spirito formidabile dei venditori di una volta, un carisma d’altri tempi. Era capace di raccontare aneddoti con una tale convinzione e serietà da farci credere chiunque. Intratteneva i tavoli, faceva ridere la gente e trasformava ogni pranzo in un momento di pura convivialità paesana».
La stessa dedizione oggi vive attraverso Antonio, il figlio e l’attuale proprietario, che porta avanti l’eredità dei nonni con lo stesso identico spirito.
A soli vent’anni, Antonio ha deciso di allacciarsi il grembiule e subentrare a tempo pieno nell’attività, raccogliendo il testimone di una tradizione culinaria che ha saputo difendere e portare avanti fino a oggi. Ognuno di loro ha messo un pezzo di vita tra queste mura, lavorando fianco a fianco in un’impresa che non ha mai smesso di avere il sapore dei pranzi in famiglia.
I decenni sono passati e il locale ha saputo adattarsi per stare al passo con i tempi. Nel 2007, grazie a Don Mario Stefanini, sono stati affrontati importanti lavori di ristrutturazione per rinnovare e rinfrescare gli ambienti. Pochi anni dopo, nel 2013, il Circolo ACLI è diventato ufficialmente Ristorante Da Baffino, in onore di nonno Giulio.
Eppure, chiunque frequenti il locale sa benissimo che le scartoffie non cambiano l’anima dei luoghi. Formalmente l’insegna recita ristorante, ma il cuore della famiglia, la gratitudine e l’affetto resteranno sempre profondamente legati all’ACLI.
I vecchi soci, gli storici “aclisti”, gli amici-clienti che hanno visto Antonio crescere e lo zio Franco incantare la sala, non hanno mai fatto mancare il loro supporto.
Oggi, festeggiare i sessant’anni di attività significa voltarsi indietro e vedere una lunga tavolata a cui sono seduti Giulio, Giovanna, Graziella, Franco e Antonio. Una storia di lavoro, radici e amore per la buona tavola, capace di far sentire chiunque, dal 1966 a oggi, semplicemente a casa.





