Comune, Università di Pisa, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Azienda USL Toscana nord ovest, Istituto Zooprofilattico, ENEA insieme per valutare una sperimentazione con la tecnica dell’Incompatible Insect Technique.
Dopo i casi di arbovirosi segnalati quest’estate nel Pisano, che hanno richiesto interventi di disinfestazione mirati, il Comune di Pisa ha avviato un tavolo tecnico-scientifico per valutare una possibile sperimentazione sul territorio con la Incompatible Insect Technique (IIT), una tecnica di controllo biologico della zanzara tigre (Aedes albopictus).
Si è riunito martedì pomeriggio a Palazzo Gambacorti il gruppo di lavoro promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Pisa.
Al tavolo hanno partecipato il professor Mauro Pistello, professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica dell’Università di Pisa e direttore dell’Unità operativa di Virologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, il dott. Antonio Gallo e la dott.ssa Serena Giorgi dell’U.F. Igiene Pubblica e Nutrizione Zona Pisana dell’Azienda USL Toscana nord ovest, la dottoressa Irene Del Lesto ricercatrice sanitaria UOT dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, il dott. Maurizio Calvitti, dirigente di ricerca della Divisione Sistemi Agroalimentari Sostenibili di ENEA, insieme al dirigente e ai funzionari della struttura comunale competente in materia ambientale.
L’incontro ha avuto l’obiettivo di mettere a sistema le diverse competenze necessarie per costruire un progetto scientificamente solido e verificabile: dalla conoscenza della zanzara e del suo ruolo vettoriale alla dimensione sanitaria, dalla produzione dei maschi al monitoraggio entomologico e alla valutazione dei risultati.
«Il Comune continua a investire negli interventi di controllo già in atto – dichiara l’assessore Elena Del Rosso –. Ora vogliamo capire, con il supporto di chi ha le competenze, se uno strumento in più può essere sperimentato a Pisa in modo rigoroso e misurabile, con un’area di confronto.
Non presentiamo una soluzione miracolosa e non anticiperemo date operative prima di aver completato l’iter autorizzativo.»
Il gruppo lavorerà ora alla fase preliminare di approfondimento tecnico e scientifico. Un’eventuale sperimentazione potrà avviarsi auspicabilmente dalla stagione 2027, una volta completate le autorizzazioni necessarie.





