VICOPISANO. Il dolore per la morte di Paolo Pandolfi, il 33enne travolto e ucciso nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 agosto a pochi metri dalla propria abitazione, si trasforma in un gesto concreto di solidarietà
Gli amici del giovane e i gestori dell’Abbey Road di Pontedera, locale che Paolo frequentava, hanno infatti promosso una raccolta fondi per sostenere la famiglia e contribuire alla realizzazione di future iniziative dedicate alla sua memoria.
Paolo, che lavorava come cuoco, stava rientrando a casa dopo una serata di lavoro quando, intorno alle 3.10, è stato investito in viale XX Settembre. L’automobilista si era allontanato senza prestare soccorso.
I sanitari del 118, intervenuti insieme ai Carabinieri, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Le indagini hanno portato, nel giro di poche ore, all’individuazione di un 29enne, denunciato in stato di libertà alla Procura di Pisa per le ipotesi di omicidio stradale e omissione di soccorso.
I militari hanno recuperato sull’asfalto diversi frammenti del veicolo, tra cui lo stemma frontale, e hanno poi analizzato le immagini delle telecamere della zona.
Gli elementi raccolti hanno condotto i Carabinieri fino all’abitazione del 29enne, dove è stata trovata l’auto nel garage.
Il mezzo presentava la parte anteriore completamente distrutta, il parabrezza infranto e tracce ematiche ed è stato posto sotto sequestro per gli accertamenti.
La responsabilità dell’indagato dovrà naturalmente essere accertata nel prosieguo del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
In questi giorni, intanto, sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia. A dare voce al dolore dei familiari è stato Massimo Peter Pandolfi, fratello di Paolo, che ha voluto ringraziare pubblicamente quanti hanno espresso vicinanza dopo la tragedia.
«In questi momenti di estremo dolore e tristezza, l’affetto e la vicinanza che ci state dimostrando ci danno la forza di reagire ed andare avanti», ha scritto Massimo.
A nome di tutta la famiglia, il fratello ha ringraziato per i messaggi, le condoglianze e le parole dedicate a Paolo, spiegando che le informazioni sul funerale saranno comunicate non appena ci saranno certezze sulla data e sulle modalità dell’ultimo saluto.
Il messaggio, riportato anche dalla stampa locale, si conclude con parole rivolte direttamente a Paolo: «Vorrei dirti tante cose ma le emozioni sono troppe. Mi mancherai, ti voglio bene! Ciao Paolo».
Paolo era conosciuto sia a Vicopisano, dove abitava, sia a Pontedera, dove lavorava e aveva molti amici. Dopo la tragedia, amici e conoscenti si sono ritrovati per ricordarlo e condividere il dolore.
Da questa forte partecipazione è nata anche la raccolta fondi: un modo per stare concretamente accanto alla famiglia e, allo stesso tempo, trasformare l’affetto per Paolo in iniziative capaci di mantenerne vivo il ricordo nel tempo.
Una tragedia che ha lasciato sgomento e dolore in due comunità e che, a pochi giorni dalla morte del 33enne, continua a suscitare messaggi di affetto e vicinanza per la sua famiglia.
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