Il sopralluogo del 30 agosto ha fatto emergere nuovi danneggiamenti, sottrazioni di materiali e segni di accessi non autorizzati, già denunciati alle forze dell’ordine.
VICOPISANO. Ancora danni alla Rocca della Verruca. Anche ad agosto il sito storico è stato interessato da accessi non autorizzati e nuove manomissioni.
A documentare la situazione è il sopralluogo effettuato il 30 agosto nella parte del complesso ricadente nel territorio di Vicopisano, durante il quale sono stati riscontrati danneggiamenti alle strutture, materiali sottratti e diversi episodi di degrado. Gli episodi sono stati denunciati alle forze dell’ordine.
I teli predisposti per proteggere la malta. Le coperture sono state tagliate e sminuzzate, fino a renderle inutilizzabili, lasciando esposti i materiali che avrebbero dovuto proteggere.
Non sono state risparmiate neppure le antiche murature. Alcune porzioni risultano danneggiate e rotte, mentre su una muratura interna sono state rinvenute sostanze di natura simil oleosa versate direttamente sulla struttura.
A completare il quadro, la sottrazione di materiali presenti nell’area di intervento e l’abbandono di rifiuti. Tra le strutture sono state inoltre trovate deiezioni, ulteriore segno delle condizioni in cui viene lasciata una parte dell’area.
Gli episodi si aggiungono a quelli già segnalati nei mesi scorsi. La Rocca continua dunque a rimanere esposta agli accessi non autorizzati, nonostante gli interventi di conservazione e messa in sicurezza in corso.
Una situazione resa più complessa anche dalla particolare conformazione del sito e dal fatto che il complesso della Rocca ricade su due proprietà distinte, rendendo necessario un coordinamento per garantire una protezione efficace dell’intera area.
Il problema, però, non è soltanto quello del decoro. Le strutture della Verruca sono antiche e fragili e ogni intervento di conservazione richiede materiali compatibili e lavorazioni specifiche. Il danneggiamento delle protezioni e delle murature può quindi comportare nuovi lavori di ripristino e ulteriori costi, oltre a compromettere quanto già realizzato.
C’è poi la questione della sicurezza. La Rocca presenta tratti impervi, dislivelli, strutture degradate e cisterne, oltre alla presenza di vetri rotti e materiali abbandonati. L’accesso alle aree non autorizzate può quindi esporre a rischi concreti chi vi entra.
Il sopralluogo del 30 agosto riporta così al centro la necessità di una maggiore vigilanza e protezione della Rocca della Verruca, con strumenti in grado di impedire l’accesso alle aree di cantiere e tutelare le strutture e i materiali.
Gli episodi già denunciati dovranno inoltre essere oggetto degli accertamenti necessari per individuare eventuali responsabili e procedere secondo quanto previsto dalla legge.
“La Verruca è un patrimonio storico che appartiene alla nazione. Non può essere lasciata alla mercé di chi entra senza autorizzazione, danneggia le strutture, manomette le protezioni, sottrae materiali e abbandona rifiuti tra le antiche murature.” si legge nel comunicato.





