Vespri d’Organo, gran finale con László Fassang: il virtuoso ungherese chiude a Pisa una rassegna da oltre millecinquecento spettatori.
Si chiude sabato 30 maggio alle ore 17 la terza edizione di Vespri d’Organo in Cattedrale, la rassegna organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana in collaborazione con il Capitolo Metropolitano che unisce grande musica sacra e riflessione spirituale nella cornice del Duomo di Pisa.
A chiudere un ciclo accolto con crescente entusiasmo dal pubblico – con punte di oltre quattrocento spettatori in alcuni dei concerti più partecipati – sarà László Fassang, tra gli organisti più versatili e acclamati della scena internazionale.
Un programma che scorrerà la letteratura organistica dall’epoca barocca ai giorni nostri, passando per il tardo-romanticismo francese di Vierne e Franck. Spiccano il brano Cubo di Rubik (2022) del compositore e organista ungherese Zsigmond Szathmáry e il brano Transports de joie di Olivier Messiaen, nato con un titolo che ne lascia trasparire appieno la profonda religiosità, costante fonte di ispirazione per il compositore francese: Transports de joie d’une âme devant la gloire du Christ qui est la sienne. Una grande varietà ritmica e un ampio spettro espressivo caratterizzano l’energico brano di Szathmáry, così descritto dal compositore stesso:
«Tutti conoscono il Cubo di Rubik, costruito da Ernö Rubik nel 1974. (…) I miei cubetti qui sono i numerosi motivi, a volte molto brevi, che sono molto diversi in termini di ritmo, colore ed espressione musicale. Ho cercato di mettere insieme queste unità, di comporle in modo tale che ci sia sempre uno sviluppo musicale organico e che non si arrivi a un punto morto». Concludono il programma alcune libere improvvisazioni dello stesso Fassang, che coglie nell’arte improvvisativa un esercizio di curiosità intellettuale unito alla gioia di giocare con i suoni «quasi come quando un bambino gioca con i Lego».
Come da tradizione della rassegna, il concerto sarà introdotto da una riflessione spirituale a cura di Mons. Severino Dianich proseguendo in questa originale formula “concertistica” che valorizza la musica come momento di profondo raccoglimento e di elevazione spirituale.
Con questo quinto e ultimo appuntamento si conclude un’edizione che ha confermato il radicamento della rassegna nel panorama culturale internazionale. Dopo le esibizioni di Jan Liebermann, Ferruccio Bartoletti, Antonio Galanti e Sophie-Véronique Cauchefer-Choplin, la formula che intreccia grande musica per organo e riflessione spirituale ha saputo coinvolgere un pubblico sempre più ampio e trasversale, portando in Cattedrale centinaia di ascoltatori ad ogni appuntamento.
László Fassang
Tra gli organisti più versatili e brillanti della sua generazione, è organista in residenza al Palazzo delle Arti di Budapest. Improvvisatore di raffinato virtuosismo e di eccezionali doti tecniche, si cimenta con i tipi più diversi di strumento a tastiera, dal pianoforte al clavicembalo agli organi storici all’organo Hammond.
Tiene concerti in tutto il mondo, con un repertorio in cui trovano spazio la letteratura organistica classica, il jazz e la world music. Molto intensa anche la sua attività didattica e divulgativa, che lo vede impegnato in masterclass e conferenze in tutta Europa; ha insegnato improvvisazione alla Musikene-Scuola Superiore di Musica di San Sebastián, è docente d’organo all’Accademia Franz Liszt di Budapest – istituzione dove ha compiuto i suoi primi studi musicali – e dal 2014 insegna improvvisazione organistica al Conservatorio di Parigi. Nel 2004 ha ottenuto il Grand Prix d’Interprétation al Concorso di Chartres e nel 2006, in Ungheria, è stato insignito del Premio Liszt per i suoi meriti artistici.
Programma
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Preludio e fuga in do maggiore BWV 547
Zsigmond Szathmáry (1939)
Rubik’s Cube
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Adagio
dal Concerto per pianoforte KV 488
(trascrizione di László Fassang)
César Franck (1822 – 1890)
Pièce héroïque
da Trois pièces pour grand orgue
Louis Vierne (1870 – 1937)
Scherzo
dalla Symphonie pour orgue op.20 n.2
Olivier Messiaen (1908 – 1992)
Transports de joie
da L’Ascension
László Fassang (1973)
Improvvisazioni





