Ucciso in un’abitazione a Firenze un 33enne di Pisa dopo una lite degenerata. Indagini in corso sul movente e sulla dinamica dei fatti.
Una violenta aggressione nella notte tra il 26 e il 27 febbraio ha spezzato la vita di Gabriele Citrano, 33 anni, residente a Pisa, trovato morto in un’abitazione di via Reginaldo Giuliani, nel quartiere Rifredi di Firenze.
La vicenda avrebbe avuto origine nei pressi della stazione ferroviaria, dove Citrano era arrivato in auto insieme a un amico. Lì avrebbe incontrato un 34enne fiorentino. Per ragioni ancora da chiarire, tra i tre sarebbe scoppiato un acceso diverbio, degenerato rapidamente. Dall’auto sarebbero state recuperate mazze e coltelli.
Il 34enne, inseguito, si è rifugiato in un’abitazione poco distante. Un conoscente gli ha aperto la porta, ma i due inseguitori lo hanno raggiunto e sono entrati nell’abitazione. All’interno si è scatenata una colluttazione violenta, culminata con diversi fendenti. È stato il proprietario di casa a chiamare i soccorsi. Quando i Carabinieri sono intervenuti, Citrano era ormai a terra, colpito mortalmente con un coltello.
Il 34enne avrebbe sostenuto di aver reagito per difendersi. Le ricostruzioni, però, restano frammentarie e il movente non è ancora stato chiarito. Sarebbero tre le persone arrestate con le accuse, a vario titolo, di rissa aggravata, lesioni aggravate e omicidio.
Di giorno, Citrano conduceva una vita diversa: laureato in disegno industriale, lavorava all’Ikea di Pisa come progettista di cucine.





