“Il turismo pisano continua a rappresentare un comparto importante e diversificato, capace di tenere insieme città d’arte, costa e turismo diffuso.” si legge nel comunicato.
I dati della Nota congiunturale IRPET sulle province toscane, relativa al primo trimestre 2026, letti con la necessaria prudenza, registrano per Pisa una crescita delle presenze turistiche del 5,5%, in linea con la media regionale (+5,3%), e confermano una dinamica positiva delle presenze già emersa nel 2025.
“Non assumiamo le variazioni trimestrali come previsione dell’intero anno, ma come un segnale che rafforza la centralità del settore nell’economia provinciale.” riporta il comunicato.
“I dati, letti insieme alle dinamiche occupazionali che registriamo quotidianamente nel settore, ci restituiscono un turismo che continua a rappresentare un motore importante dell’economia e dell’occupazione toscana” – afferma Alessandro Gualtieri commissario FISASCAT CISL Pisa.
La tendenza positiva, pur con differenze rilevanti tra territori e con la necessaria cautela nell’interpretare dati stagionali e ancora provvisori, per la Fisascat CISL deve diventare l’occasione per fare un salto di qualità nelle politiche del lavoro” – continua Gualtieri.
Il problema non è soltanto la retribuzione prevista dai contratti nazionali. Incidono in modo decisivo anche quante ore e per quanti mesi si riesce effettivamente a lavorare durante l’anno. È qui che pesano la forte stagionalità e il part-time involontario, che possono comprimere il reddito annuo e, nel tempo, anche la futura posizione previdenziale dei lavoratori“, precisa Gualtieri.
“Per Pisa la sfida è trasformare questa crescita in maggiore continuità occupazionale. La presenza contemporanea di turismo urbano, costiero e diffuso può consentire di lavorare sull’allungamento della stagione e sulla riduzione dei periodi di inattività, intervenendo allo stesso tempo sui part-time involontari“, afferma Gualtieri.
“Dati alla mano riteniamo necessario un intervento su più livelli. A livello nazionale chiediamo da tempo una revisione degli ammortizzatori sociali dedicati ai lavoratori stagionali del turismo, capace di garantire maggiore continuità di reddito e di contribuzione previdenziale nei periodi di fermo, collegando tutela, formazione e politiche attive“, continua Gualtieri.
“Alla Regione Toscana chiediamo invece di aprire un confronto con le parti sociali per costruire misure selettive che incentivino realmente l’allungamento dei contratti stagionali e l’aumento delle ore per chi è occupato con un part-time involontario.
Esperienze già realizzate in altre regioni, come la Liguria – dove il Patto per il Lavoro nel Turismo, sottoscritto anche da Fisascat CISL Liguria insieme a Filcams CGIL e UILTuCS, prevede bonus differenziati per la stabilizzazione e incentiva il part-time solo con un impegno orario di almeno 28 ore settimanali – dimostrano che è possibile utilizzare le risorse pubbliche per premiare chi prolunga la durata dei rapporti e investe sulla stabilità dell’occupazione.
Un altro punto centrale è il contrasto al dumping contrattuale. L’art. 139 della l.r. 61/2024 (Testo Unico del Turismo) indica con chiarezza il riferimento ai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e agli accordi sindacali di secondo livello.
È una previsione importante, ma per essere davvero efficace ha bisogno di verifiche e monitoraggi sulla sua concreta applicazione“, dice Gualtieri.
“Infine rivolgiamo un appello alle associazioni datoriali: serve una nuova stagione di contrattazione territoriale di secondo livello.
Non soltanto per gli aspetti economici, pur importanti, ma anche per utilizzare pienamente le opportunità che i contratti nazionali affidano al territorio: organizzazione del lavoro, stagionalità, orari, conciliazione vita-lavoro, welfare, formazione, sicurezza e produttività.
Lasciare inutilizzato il secondo livello significa rinunciare a uno degli strumenti più efficaci per governare le specificità dei diversi sistemi turistici toscani“, conclude la nota della FISASCAT CISL Pisa.





