Donazione d’organo a cuore fermo: decisiva la collaborazione tra specialisti e la generosità della famiglia del donatore.
All’ospedale “Villamarina” di Piombino è stato compiuto per la prima volta un delicato percorso di donazione d’organo a cuore fermo, segnando un importante traguardo per la sanità toscana e per l’intera rete trapiantologica regionale.
Un intervento altamente specialistico che ha richiesto il coordinamento di numerosi professionisti e strutture sanitarie, reso possibile anche grazie alla straordinaria generosità del donatore e della sua famiglia.
La procedura, particolarmente complessa dal punto di vista clinico e organizzativo, ha coinvolto la Terapia intensiva e il Blocco operatorio dell’ospedale piombinese, insieme a Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Organizzazione Toscana Trapianti e Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.
Un lavoro di squadra che conferma il livello di preparazione raggiunto dalle strutture sanitarie della regione e la solidità della collaborazione tra le diverse aziende coinvolte.
“La loro generosità, in un momento di immenso dolore, ha permesso di trasformare una tragedia in una nuova speranza di vita”, ha dichiarato Giacomo Corsini, direttore sanitario di Azienda USL Toscana Nord Ovest, sottolineando il valore umano del gesto compiuto dalla famiglia del donatore.
Sull’importanza dell’intervento si è soffermato anche Paolo Carnesecchi, direttore del dipartimento di Emergenza urgenza dell’azienda sanitaria: “Questo evento dimostra la capacità dei nostri professionisti di operare ad alto livello nel percorso trapiantologico”, ha spiegato, evidenziando la competenza e la preparazione delle équipe coinvolte.
Un pensiero particolare è stato espresso anche da Giovanna Poliseno, direttrice del presidio ospedaliero di Cecina e Piombino: “Il nostro pensiero va innanzitutto alla famiglia del donatore che ha dimostrato un grande senso di solidarietà umana”. Fonte: Azienda USL Toscana Nord Ovest





