Terremoto a Pisa, nuova sequenza sismica nella notte: registrate sei scosse dopo il sisma di magnitudo 4.3.
Non si è fermata la sequenza sismica che sta interessando la provincia di Pisa dopo la forte scossa di magnitudo 4.3 registrata nella mattinata di martedì 4 agosto.
Nella notte tra martedì e mercoledì 5 agosto, la Sala Sismica INGV di Roma ha rilevato infatti una serie di nuovi eventi, tutti localizzati nell’area pisana.
Le scosse, di bassa intensità, si sono susseguite a partire dalla serata di martedì. Il primo evento è stato registrato alle 21:14, con magnitudo ML 1.0, con epicentro a circa 3 chilometri a sud-ovest di Pisa, a una profondità di 10 chilometri.
Successivamente, alle 22:15, un’altra scossa di magnitudo ML 1.3 è stata localizzata a 8 chilometri a sud-ovest di Pisa, con ipocentro a 13 chilometri di profondità.
La sequenza è proseguita poco prima della mezzanotte: alle 23:00 l’INGV ha registrato un evento di magnitudo ML 0.9, seguito alle 23:35 da una scossa di magnitudo ML 1.0 con epicentro a circa 1 chilometro a ovest di Pisa.
Nelle prime ore di mercoledì 5 agosto sono state rilevate altre due scosse: alle 00:45 una magnitudo ML 1.3 (5 km sud-ovest di Pisa) e alle 02:24 l’evento più intenso della notte, con magnitudo ML 1.7, sempre nella stessa area.
La serie di piccoli terremoti arriva dopo il sisma più significativo registrato nella mattinata di martedì 4 agosto, quando un evento di magnitudo 4.3 con epicentro nella zona di San Pietro a Grado (Pisa) aveva fatto tremare gran parte della provincia e delle aree vicine.
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A seguito della scossa principale erano state avviate immediate verifiche tecniche in tutta l’area interessata. I controlli hanno coinvolto diverse infrastrutture e strutture sensibili, con particolare attenzione alla rete ferroviaria: la circolazione dei treni era stata temporaneamente sospesa per consentire agli operatori di effettuare gli accertamenti necessari sulla sicurezza dei binari e degli impianti.
Sul territorio sono scattate anche le verifiche da parte dei Vigili del Fuoco, impegnati in sopralluoghi e controlli per valutare eventuali criticità a edifici e strutture dopo il sisma.
Le squadre hanno effettuato gli interventi richiesti dalla popolazione e dagli enti locali, verificando le condizioni degli immobili segnalati e monitorando la situazione.
Controlli sono stati inoltre predisposti nelle strutture sanitarie della zona. Anche gli ospedali sono stati interessati da verifiche preventive per accertare l’assenza di danni e garantire la piena sicurezza degli ambienti, dei reparti e dei servizi essenziali.
Le attività di monitoraggio hanno consentito di mantenere sotto controllo la situazione senza evidenziare, al momento, particolari criticità strutturali.





