Ponsacco, la vicenda dell’immobile dei Cerretini arriva alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: presentato ricorso.
È approdata alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo la vicenda che riguarda l’immobile ad uso abitativo di Paola e Paolo Cerretini, situato nel Comune di Ponsacco.
Il ricorso è stato presentato in data 3 agosto 2026 dagli avvocati Federico Di Salvo e Alessandro Dinisi, difensori dei Cerretini, nei confronti della Repubblica Italiana.
La vicenda, che si trascina da diversi anni, riguarda un complesso iter amministrativo e giudiziario caratterizzato da provvedimenti e sentenze di diverso orientamento.
Il procedimento è culminato nell’annullamento del titolo edilizio in base al quale l’immobile era stato realizzato e nei successivi provvedimenti di demolizione e sgombero.

Secondo quanto comunicato dai legali, con il ricorso presentato a Strasburgo vengono contestate alcune presunte violazioni della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, in particolare dell’articolo 1 del Protocollo n. 1, relativo alla tutela del diritto al rispetto dei beni, e dell’articolo 8 della Convenzione, che tutela il diritto al rispetto del domicilio.
I ricorrenti sostengono che non sarebbero state garantite le tutele previste dalla Convenzione europea in casi di questo tipo, lamentando inoltre l’assenza di un adeguato ristoro economico e di un effettivo controllo sulla proporzionalità delle misure adottate nei loro confronti.
Nel comunicato diffuso dai difensori viene ribadito che i Cerretini “hanno sempre agito confidando nella legittimità dei titoli loro rilasciati dalle amministrazioni competenti” e che ora attendono le decisioni della Corte di Strasburgo “nel rispetto delle istituzioni e degli organi giurisdizionali internazionali e nazionali che si sono pronunciati sulla vicenda”.
La parola passa dunque alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, chiamata a valutare il ricorso presentato e le questioni sollevate dalla difesa.





