PISA. Giovanni Pasqualino (Lega) chiede confronto tra azienda, istituzioni e sindacati per tutelare i lavoratori.
La ripresa dello stato di agitazione tra le lavoratrici e i lavoratori di Takeda e Adecco riaccende l’attenzione sulla situazione occupazionale legata alle due realtà.
Al termine delle assemblee, le organizzazioni sindacali hanno evidenziato nuove preoccupazioni, chiedendo attenzione e confronto da parte delle istituzioni e dell’azienda.
Sulla vicenda interviene anche Giovanni Pasqualino, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Pisa e segretario provinciale della Lega Pisa, che richiama l’importanza di mantenere aperto il dialogo tra Takeda, Comune di Pisa, Regione Toscana e gli altri soggetti istituzionali coinvolti.
Nel suo intervento, Pasqualino rivolge inoltre un appello all’azienda affinché prosegua il confronto e coinvolga anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, indicando nella tutela dei livelli occupazionali la priorità della fase attuale.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
“Apprendo con grande attenzione quanto emerso dal comunicato delle organizzazioni sindacali al termine delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori di Takeda e Adecco. La ripresa dello stato di agitazione rappresenta un ulteriore segnale di forte preoccupazione che non può essere sottovalutato.
Rivolgo un appello all’azienda affinché prosegua il confronto con il Comune di Pisa, la Regione Toscana e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. È fondamentale che il dialogo rimanga aperto e che Takeda interloquisca con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella convinzione che solo attraverso un confronto serio e costruttivo sia possibile individuare una soluzione capace di tutelare i livelli occupazionali in questione.
In questa fase è indispensabile mettere da parte ogni contrapposizione e lavorare con senso di responsabilità, avendo come unico obiettivo la salvaguardia dei posti di lavoro e la serenità delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
La tutela dell’occupazione deve rappresentare una priorità assoluta. Le istituzioni hanno il dovere di fare squadra e le aziende hanno una responsabilità sociale nei confronti del territorio in cui operano.
Continuerò a seguire questa vicenda con il massimo impegno, lavorando affinché prevalga il dialogo e si costruisca un percorso che dia certezze ai lavoratori e alle lavoratrici interessati e alle loro famiglie.”





