Numeri e prestazioni dei padroni di casa a seguito di Pisa-Lecce, gara valida per la 35ª giornata di Serie A: le pagelle dei nerazzurri.
Contro i giallorossi, il Pisa ha offerto una prova incoraggiante, nonostante il risultato maturato e la successiva retrocessione. Una gara intensa e non scontata, da cui emergono segnali comunque contrastanti. Ecco le pagelle dei nerazzurri per Pisa-Lecce.
I voti della difesa del Pisa
Semper 6 – I due gol subiti, di cui è completamente incolpevole, non macchiano una prova comunque solida e sicura anche sul gioco con i piedi. Salva un gol sul retro passaggio ingenuo di Akinsanmiro.
Canestrelli 5,5 – Forse il giocatore già quadrato della difesa contro la squadra di Di Francesco. Tiene bene Banda nel primo tempo e si fa vedere anche in attacco. Nel secondo tempo però sembra faticare insieme ai compagni.
Caracciolo 5 – Prestazione ancora non buona da parte del capitano nerazzurro. Più volte si fa trovare poco reattivo contro gli attaccanti giallorossi e gli concede diversi spazi. Complice anche l’ammonizione dopo 40 minuti, non riesce a mantenere la solidità del reparto.
Bozhinov 5,5 – Il bulgaro è goffo nelle chiusure difensive e in qualche occasione si fa trovare fuori ruolo, richiamato poi dai compagni e dall’allenatore stesso. Nonostante nessun errore da matita rossa, non sembra ancora entrare a pieno negli schemi di squadra.
Centrocampo e attacco dei nerazzurri
Leris 7 – Il più positivo dei suoi anche al di la della rete siglata. L’algerino domina la corsa di destra e confeziona più volte trame e cross insidioso per i suoi. Nonostante il colpo alla testa subito dopo pochi secondi non si fa condizionare e vince nettamente il duello sul terzino sinistro del Lecce Gallo.
Akinsanmiro 5,5 – Luci e ombre per il nigeriano. Sbaglia spesso con il pallone fra i piedi ma riesce a recuperare con il temperamento e un giusto posizionamento. Questa volta in fase offensiva, al contrario della partita contro il Parma, si fa vedere poco.
Aebischer 5 – Impreciso e in ritardo in fase di possesso e interdizione. Lo svizzero, questa volta, ha subito il centrocampo del Lecce, non riuscendo a emergere con le sue qualità fisiche e tecniche. Sottotono.
Vural 6 – La sua prestazione è composta da sprazzi positivi e non. Alterna buone giocate tecniche a black-out improvvisi che lo vedono sparire dal campo. Buono l’inizio di partita, ma prosegue in calando con il passare dei minuti. Sufficienza striminzita.
Angori 6 – Altra prova tutto sommato buona per l’esterno classe 2003 dei nerazzurri. Nonostante la squadra non abbia vissuto settimane positive, la sue prestazione non ne hanno risentito più di tanto. Anche contro il Lecce contribuisce in modo affidabile in entrambe le fasi, soprattutto in quella difensiva.
Moreo 6 – Non si vedeva da qualche partita di troppo, ma è tornato il Moreo che ci ha abituato durante tutto l’arco della stagione. Il numero 32 del Pisa, oltre ad andare vicino al gol nel primo tempo con un colpo di testa, lega bene il reparto di centrocampo con quello offensivo.
Stojilkovic 5,5 – In apertura di sfida sbaglia in modo grossolano una chance chiara davanti la porta di Falcone, ma non si scoraggia. Lo svizzero non si fa intimorire dai centrali del Lecce e li mette in difficoltà molte volte. Peccato ancora una volta per il gol non trovato, che macchia la sua prova dopo le varie occasioni fallite.
Le pagelle dei subentrati del Pisa
Tourè 6 – Ingresso non così aggressivo del tedesco, ma che comunque crea dei grattacapi al reparto difensivo giallorosso. Ha il merito di fare una buona sponda per il tiro a botta sicura (ma sbagliato) di Piccinini.
Piccinini 5 – Sbaglia un gol da “zero metri” di distanza che avrebbe potuto regalare un finale di partita diverso al Pisa.
Meister 5,5 – Prova a fare da riferimento offensivo nel tempo a disposizione ma non ci riesce: la difesa del Lecce ha la meglio
Durosinmi 5 – Pochi palloni toccati in 10 minuti, ma quasi tutti errati.
Cuadrado – S.V.
Hiljemark 6 – Primo tempo preparato e disputato sopra le righe. Il Pisa domina per quasi tutti i 45 minuti ma spreca più di una buona occasione. Nella ripresa la storia è più o meno la solita, ma con il Lecce che riesce a punire gli errori commessi dalla difesa. Il piango gara è stato giusto.
A cura di Matteo Casini



