Nella giornata di sabato 20 giugno, i soci della Società Operaia di Cascina si sono riuniti per il rinnovo del Consiglio Direttivo, registrando un’elevata partecipazione.
Le urne hanno espresso un segnale di continuità e fiducia, indicando Meri Gronchi come la candidata più votata e confermandola così alla guida dell’associazione per il suo terzo mandato consecutivo.
Ad affiancare la Presidente in questo nuovo capitolo sarà un Direttivo parzialmente rinnovato, pronto a coniugare esperienza e nuove energie al servizio della comunità.
La squadra che guiderà l’associazione nei prossimi anni è così composta:
Presidente: Meri Gronchi
Vicepresidente: Giovanni Chiatto
Tesoriere: Luca Barsotti
Segretario: Giovanni Pecenco
Consiglieri: Manuela Morelli, Irene Cottone, Claudio Figlini, Silvano Del Guerra e Marco Salvadorini.
Direttore Museo della Società Operaia di Cascina, Legno e Mestieri:
Meri Gronchi. Vicedirettore Manuela Morelli.
«Si chiudono due mandati intensi, complessi ma gratificanti» dichiara Meri Gronchi. «È stato un percorso straordinario, reso possibile dal sostegno compatto dei soci: un’esperienza di crescita e di scambio reciproco che mi ha arricchito profondamente. La Società Operaia rappresenta una preziosa e delicata isola culturale che intendo continuare a proteggere e valorizzare anche in questo nuovo capitolo insieme al nuovo Direttivo. Guideremo l’associazione con l’unico obiettivo di perseguirne il bene e con la consapevolezza della grande responsabilità e dell’onore che questo nuovo mandato comporta.»
La riconferma della governance si inserisce in un momento cruciale per la Società Operaia di Cascina, una realtà che affonda le proprie radici nella storia del territorio. La sede dell’associazione non è soltanto un luogo di aggregazione, ma anche un autentico scrigno culturale, poiché ospita dal 2021 il Museo della Società Operaia, Legno e Mestieri, dopo un impegnativo ripristino del locale.
Il Museo, di rilevanza regionale, rappresenta la memoria storica del mutualismo, dell’istruzione, dell’arte, dell’artigianato e del lavoro a Cascina, città celebre a livello internazionale per la sua straordinaria tradizione mobiliera. Attraverso i suoi percorsi espositivi, la struttura racconta il passaggio dal Risorgimento all’industria del mobile, valorizzando il patrimonio di conoscenze, competenze e sacrifici che hanno caratterizzato la crescita della comunità locale.
La tutela, il rilancio e l’apertura alle nuove generazioni di questo Museo rappresentano, come sottolineato dalla stessa Presidente, la priorità del mandato appena inaugurato. L’obiettivo è fare in modo che questo patrimonio non rimanga soltanto una testimonianza del passato, ma continui a essere un motore vivo di cultura, identità e partecipazione per il futuro.





