Sicurezza a Pisa. La nota del vicepresidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo in risposta alle dichiarazioni di Serena Bulleri (Fdi) e Elena Meini (Lega).
“Come sempre, quando si tocca un nervo evidentemente scoperto, gli esponenti di Fdi e Lega pisani reagiscono in modo scomposto. Ma sono contento che, nel farlo e pensando di attaccarmi, Bulleri e Meini mi diano ragione: dopo 8 anni al governo della città e 3 alla guida del Paese si sono accorti che, a Pisa in modo particolare, c’è un problema sicurezza che i loro slogan non hanno risolto. Anzi. La situazione è peggiorata come dimostra il triste primato in Italia per i furti in abitazione, con oltre 75 ogni 10.000 abitanti. Loro pensando di poter continuare a parlare come se fossero all’opposizione, ma sostenendo che la sicurezza a Pisa è sempre più un’emergenza, stanno certificando il loro fallimento”.
Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana, commenta le dichiarazioni di Serena Bulleri (Fdi) e Elena Meini (Lega).
Il vicepresidente del Consiglio Regionale Mazzeo, raccoglie comunque l’invito di Meini a lavorare insieme: “L’unico vero modo per dare risposte concrete, sia smettere di scaricare le responsabilità sugli altri e lavorare seriamente insieme. Giustissimo, e sono sicuro condividerà dunque con me che i primi a farlo devono essere coloro che hanno responsabilità di governo, cittadino e nazionale. E sono entrambi esponenti del suo partito”.
Mazzeo sottolinea quindi cosa significa sicurezza: “Smettiamola allora con la propaganda e diciamo che sicurezza significa collaborazione vera tra Comune, Prefettura, forze dell’ordine e Governo, senza rimpalli e senza tavoli finti; significa presenza reale nei quartieri e organici adeguati dove servono, non slogan; significa una strategia integrata che tenga insieme sicurezza urbana e sicurezza sociale, perché il degrado si combatte anche con lavoro, salari dignitosi e servizi che non lasciano soli; significa prendere sul serio dipendenze e disagio psichico, perché ignorarli oggi vuol dire ritrovarseli domani in strada o nelle cronache; significa affrontare anche il nodo carcerario, perché senza percorsi e senza gestione la recidiva cresce; e significa smetterla con la scenografia delle ‘zone rosse’ e delle norme spot che non cambiano la realtà se manca la certezza della sanzione e della sua applicazione”.
“La differenza è chiara – conclude Mazzeo – la destra continua a fare campagna sulla paura, noi facciamo proposte e chiediamo risultati. Lo dico chiaramente: se davvero vi interessa la sicurezza, portate atti, risorse e tempi certi. E su questo terreno siamo disponibilissimi a lavorare insieme per il bene delle cittadine e dei cittadini, delle studentesse e degli studenti delle nostre scuole e università e di tutte e tutti coloro che vivono e lavorano nella nostra città”.





