Telefonata sospetta a Cascina: «Si presentano come Regione Toscana per sconti sulla corrente». La segnalazione.
Una telefonata sospetta è stata segnalata nelle scorse ore da un cittadino di Cascina, che ha raccontato l’episodio all’interno del gruppo Facebook “Sei di Cascina se 2.0…”.
Al momento non risultano conferme ufficiali sulla natura della chiamata, ma la segnalazione invita a prestare attenzione e a verificare con cautela eventuali telefonate simili.
Secondo quanto riferito dal cittadino, la chiamata sarebbe arrivata direttamente a casa. Dall’altra parte della cornetta, un soggetto si sarebbe presentato come appartenente alla Regione Toscana, parlando di presunti sconti sulla bolletta della corrente collegati ad aggiornamenti normativi e a una presunta “regionalizzazione delle tariffe elettriche” conseguente a un nuovo decreto.
Un dettaglio, però, avrebbe fatto scattare ulteriormente i sospetti del cittadino. Durante la conversazione sarebbe stato pronunciato il nome di Cascina, ma con una pronuncia ritenuta insolita.
«L’ho lasciato un po’ parlare, già insospettito perché pensavo a questo tizio che doveva chiamare tutte le utenze della Toscana per avvisarle del cambiamento», racconta nella segnalazione pubblicata sui social.
Il cittadino riferisce inoltre che l’interlocutore sarebbe stato in possesso di alcuni suoi dati personali, tra cui nome, cognome e indirizzo. A un certo punto, quando la telefonata stava per essere trasferita a un altro presunto ufficio, ha deciso di interrompere la conversazione.
«Quando mi stava per passare ad un altro ufficio, ho riattaccato», scrive nella segnalazione.
La persona ha quindi annunciato di volersi attivare per segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.
In caso di chiamate analoghe è comunque consigliabile non fornire dati personali, bancari o relativi alle proprie utenze e non comunicare codici ricevuti tramite SMS o altre credenziali.
Se l’interlocutore sostiene di rappresentare un ente pubblico o un’azienda, è possibile interrompere la conversazione e contattare autonomamente l’ente attraverso i suoi recapiti ufficiali per verificare la situazione.





