Il primo cittadino di Santa Croce sull’Arno, Roberto Giannoni, interviene sulla questione dell’ex hotel Cristallo.
Torna al centro del dibattito cittadino la vicenda dell’ex hotel Cristallo di Santa Croce sull’Arno. Dopo la notizia dell’interesse manifestato da una società che gestisce centri di accoglienza straordinaria (CAS) per l’acquisizione della struttura, interviene il sindaco Roberto Giannoni, che esprime una netta contrarietà all’ipotesi e richiama il rispetto delle normative urbanistiche e delle prospettive di rilancio del centro storico.
“Apprendo dalla stampa quotidiana che una società che si occupa di centri di accoglienza per stranieri (CAS) ha manifestato l’interesse per l’ex hotel Cristallo, una struttura nel centro storico del paese dichiarata inagibile già dal 2020.
L’articolo di giornale ci ha colti abbastanza di sorpresa, ma la stampa, quando gestita con criterio e correttezza, contribuisce a un processo informativo e democratico, anche se avremmo preferito leggere altro.
Una questione annosa quella di questo immobile, il cui impiego come centro di accoglienza mi trovava profondamente contrario 10 anni fa e mi trova a maggior ragione contrario oggi, visto che stiamo lavorando per il rilancio del nostro centro storico. Non si comprende perché sia la proprietà sia la società interessata vogliano intervenire con speculazioni sulla pelle dei santacrocesi, senza il rispetto delle normative vigenti e delle norme edilizie di questo comune.
L’ex hotel Cristallo, inoltre, è un immobile che non solo è inagibile, ma non potrà mai rispettare le prescrizioni degli uffici competenti per lo sviluppo di un CAS, in una posizione non idonea e inserito in un contesto ad alta densità abitativa.
Una situazione – conclude Giannoni – fuori da ogni logica, che come santacrocese, ancor prima che come sindaco, mi trova profondamente contrario perché, come cittadino e, in questo caso, anche come sindaco, voglio rispetto per Santa Croce e i suoi cittadini e per le normative che regolano la vita di questo comune”.





