Custodia cautelare in carcere per i quattro detenuti ritenuti i promotori della rivolta scoppiata mercoledì sera nel penitenziario di Pisa.
Il provvedimento è stato disposto dal gip Domenico Vatrano, che contesta agli indagati di aver diretto la protesta insieme ad altri 16 detenuti già identificati e ad altri ancora da individuare.
Secondo quanto ricostruito dal giudice, la rivolta sarebbe stata caratterizzata da violenza, minacce e resistenza agli ordini impartiti dalla Polizia penitenziaria per garantire l’ordine e la sicurezza all’interno della struttura.
A essere considerati a capo della rivolta sono tre cittadini albanesi, rispettivamente di 39, 43 e 24 anni, e un colombiano di 39 anni. Il 24enne è inoltre accusato di aver realizzato la diretta su TikTok durante i fatti e, per questo, anche dell’uso indebito del telefono cellulare all’interno del carcere.
Per tutti e quattro è contestato anche il danneggiamento, in relazione ai gravi danni provocati in gran parte del reparto dove si trovavano le loro celle.
Dopo l’arresto, i quattro detenuti sono stati trasferiti in altri istituti penitenziari della Toscana.
Lo riporta la stampa locale





