È stata inaugurata la nuova RSA “Madonna del Sacro Cuore”, struttura della Fondazione “Madonna del Soccorso” ETS che amplia l’offerta di assistenza per anziani sul territorio. La struttura, nel centro di Bientina, dispone complessivamente di 53 posti e vedrà impegnati circa 42 operatori. Un progetto che punta non solo alla cura e all’accoglienza, ma anche a mantenere un rapporto diretto con la comunità locale.
Apre la struttura della Fondazione “Madonna del Soccorso” ETS: 53 posti complessivi, circa 42 operatori e un progetto pensato per integrarsi con la comunità locale
BIENTINA – È stata inaugurata sabato 3 ottobre la nuova RSA e Centro diurno aggregato “Madonna del Sacro Cuore”, realizzata e gestita dalla Fondazione “Madonna del Soccorso” ETS di Fauglia. La nuova struttura, nel centro di Bientina, nasce per offrire accoglienza e assistenza qualificata agli anziani non autosufficienti, mantenendo al tempo stesso un rapporto aperto e concreto con il territorio.
La RSA potrà accogliere 48 anziani non autosufficienti in modulo base e altri 5 ospiti in regime semiresidenziale. La struttura ha ricevuto il parere preventivo previsto dalla normativa regionale ed è destinata all’accreditamento e al convenzionamento con la ASL Toscana Nord Ovest.

All’interno opereranno circa 42 dipendenti: sei infermieri, circa 26 operatori ADB/OSS, due animatori, due fisioterapisti, oltre al coordinatore-direttore, al personale amministrativo, di cucina e dei servizi generali. Saranno inoltre presenti quattro Suore Catechiste del Cuore Immacolato di Maria, in possesso del titolo di Addette all’assistenza di base. La direzione è affidata alla dott.ssa Maria Regina Banti, già dipendente della Fondazione e proveniente dalla struttura di Orentano.
Sviluppata su tre piani, la RSA dispone di camere, bagni assistiti, infermeria, spazi per la fisioterapia, sale per le attività e la ristorazione, cucina interna, giardino e ambienti dedicati alla vita quotidiana degli ospiti. Alcune camere sono dotate di terrazza. La struttura è inoltre collegata alla vicina Chiesa del Sacro Cuore, dove saranno celebrate le Messe per gli anziani e per il personale.

Un elemento centrale del progetto è l’integrazione con Bientina. Il locale di fisioterapia ha un’uscita diretta sulla piazza del paese, pensata per favorire, d’intesa con l’Azienda sanitaria, anche l’attivazione dei programmi AFA – Attività Fisica Adattata rivolti agli anziani della comunità.
Il legame con il territorio è richiamato anche negli ambienti interni. Il pittore Maurizio Magretti di Capannoli ha realizzato sulle pareti alcuni scorci di Bientina, tra cui la Torre Civica, la strada antistante la RSA e piazza Vittorio Emanuele II, oltre a un’immagine della rocca di Vicopisano vista da Bientina.
Forte anche la caratterizzazione religiosa: nei quattro atrii sono rappresentati i quattro dogmi mariani, mentre sul tetto è stata collocata una grande statua della Madonna con il Bambino Gesù, visibile dalla piazza. Nel salone del piano terra trova spazio anche un grande quadro della Madonna del Sacro Cuore, ricamato a mano a punto croce dalle donne di Bientina dopo mesi di lavoro.
Lo stesso salone è stato intitolato a mons. Silvano Falaschi, parroco di Bientina dal 1950 al 2001. La targa è stata scoperta e benedetta dall’Arcivescovo di Pisa, S. E. Mons. Saverio Cannistrà, che ha presieduto la cerimonia inaugurale. All’inaugurazione hanno preso parte anche S. E. Mons. Giovanni Paccosi, Vescovo di San Miniato, e S. E. Mons. Fausto Tardelli, Vescovo emerito di Pistoia, fondatore nel 2009 della Fondazione “Madonna del Soccorso” e oggi presidente onorario.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo sanitario, sociale, associativo e religioso del territorio, insieme a realtà impegnate quotidianamente nella solidarietà e nell’assistenza. Tra gli invitati anche la Confraternita del Sacro Cuore di Gesù di Sezze, in provincia di Latina, una delle prime confraternite fondate da San Leonardo da Porto Maurizio nel 1745.
L’apertura della “Madonna del Sacro Cuore” segna un nuovo passaggio nel percorso della Fondazione “Madonna del Soccorso”, nata a Fauglia l’8 dicembre 2009 per volontà dell’allora Vescovo di San Miniato Mons. Fausto Tardelli. Oggi la Fondazione conta circa 150 dipendenti e gestisce, oltre alla struttura di Fauglia, diverse realtà assistenziali, educative e sociali, tra cui le RSA di Orentano, un asilo nido e una scuola dell’infanzia, una casa per ferie a Cavo all’Isola d’Elba, servizi di trasporto e attività di sostegno alle persone in difficoltà.
Con la nuova RSA di Bientina, la Fondazione rafforza così la propria presenza sul territorio, con l’obiettivo di coniugare professionalità, cura della persona, attenzione alla dimensione spirituale e apertura alla comunità: non soltanto un luogo di accoglienza per anziani, ma uno spazio capace di dialogare con il paese e con le sue realtà sociali.
LE DICHIARAZIONI
«Sarà un’opera di proprietà della Fondazione Madonna del Soccorso, molto sentita dagli abitanti di Bientina – afferma don Mario Brotini, presidente della Fondazione Madonna del Soccorso –. Bientina aveva bisogno di una struttura come questa. Il palazzo versava in condizioni di forte degrado e la Fondazione Madonna del Soccorso, anche grazie al sostegno del Governo e al lavoro della ditta Alpha, è riuscita a completarne il restauro e a metterlo a disposizione della popolazione. Un ringraziamento particolare va alla famiglia Pacini Battaglia di Bientina, che ha ceduto l’immobile alla Fondazione. Come presidente desidero inoltre ringraziare tutti gli operatori e tutte le persone che si sono prodigate per consentirci di arrivare a questo importante giorno. Non è stato un percorso facile, ma oggi possiamo essere orgogliosi del risultato raggiunto. Quella di Bientina rappresenta la quarta unità operativa della Fondazione, dopo quella di Fauglia e le due di Orentano.»
«Con l’inaugurazione della RSA di Bientina non apriamo semplicemente una nuova struttura: assumiamo un impegno preciso nei confronti delle persone anziane, delle loro famiglie e dell’intero territorio – afferma Riccardo Novi, direttore generale della Fondazione Madonna del Soccorso –. Per la Fondazione gestire questa RSA significa mettere a disposizione esperienza, professionalità e, soprattutto, un modello di assistenza che pone al centro la dignità della persona. Vogliamo che chi entrerà qui possa sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato, conservando il più possibile le proprie abitudini, le proprie relazioni e il legame con la comunità. Una RSA, infatti, non deve essere un luogo chiuso, ma una casa aperta al territorio e capace di costruire relazioni. Ringrazio le istituzioni, tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso e gli operatori che saranno ogni giorno il cuore di questa struttura. Oggi per noi non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una responsabilità: fare della RSA di Bientina un luogo nel quale la qualità della cura vada sempre di pari passo con la qualità della vita.»
«Per noi della parrocchia e per tutta la comunità di Bientina è una grande gioia poter contare su questa nuova struttura, affidata alla Fondazione Madonna del Soccorso, che ha già maturato una significativa esperienza nella gestione di realtà di questo tipo, mettendo in campo impegno, personale preparato e una particolare attenzione anche alla dimensione spirituale della persona – afferma don Ettore, parroco della chiesa di Santa Maria Assunta a Bientina –. Le Suore Catechiste del Cuore Immacolato di Maria saranno al servizio della RSA, offrendo la loro presenza e il loro contributo alla vita della struttura. Ringrazio di cuore il presidente don Mario Brotini e il direttore generale Riccardo Novi, insieme a tutta la Fondazione Madonna del Soccorso, per l’impegno profuso e per aver contribuito alla realizzazione di un’opera così importante per Bientina e per la sua comunità.»
Comunicato inviato a VTrend da Ufficio Stampa
Fondazione “Madonna del Soccorso” ETS




