C’era una volta, in un giorno d’inverno velato di nuvole e pioggia, un Carnevale che non volle arrendersi al cattivo tempo.
A Bientina, dove oggi avrebbe dovuto prendere vita il primo corso mascherato, il cielo ha deciso diversamente. Ma le maschere, i colori e la magia non si sono fermati: hanno semplicemente cambiato strada.
Come da tradizione, il Carnevale Bientinese ha indossato il suo vestito più bello fatto di sorrisi e delicatezza, varcando le porte del reparto di Pediatria di Pontedera. Qui, tra corridoi silenziosi e stanze che custodiscono attese e speranze, sono arrivati gli omaggi, i colori e la gioia delle maschere, portando un soffio di festa ai piccoli pazienti che, per un po’, non potranno correre e sfilare insieme ai loro amichetti nei corsi mascherati di Bientina.

È stato un gesto semplice ma prezioso, quello dei volontari e degli organizzatori del Carnevale: un atto di attenzione sincera, capace di trasformare una giornata qualunque in un piccolo racconto di fiaba. Perché anche se la sfilata è rimasta ferma, il cuore del Carnevale ha continuato a camminare, regalando armonia, colore e – ne siamo certi – strappando più di un sorriso ai piccoli degenti. E in quei sorrisi, forse, la festa è iniziata lo stesso.
La nota stampa dell’Azienda USL Toscana nord ovest
L’associazione Intesa carnevale di Bientina, insieme al gruppo giovani “I bientinacci”, ha fatto visita nei giorni scorsi al reparto di pediatria dell’ospedale di Pontedera, regalando ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un momento di gioia e spensieratezza.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati Olaf, Elsa e gli altri amatissimi personaggi del film d’animazione Frozen, che hanno animato una colorata sfilata ispirata al magico mondo dei ghiacci, capace di portare entusiasmo, sorrisi e un raggio di sole nel cuore di chi sta affrontando un periodo delicato.
L’emozione e l’allegria hanno coinvolto non solo i bambini e i genitori presenti, ma anche il personale sanitario, che ha accolto con calore e partecipazione l’iniziativa, confermando ancora una volta il valore umano di questi momenti all’interno del percorso di cura.
A rendere l’esperienza ancora più speciale è stata la presenza del clown Rufus della cooperativa Chez nous le cirque, che con la sua energia e il suo sorriso ha contribuito a creare un’atmosfera di festa, leggerezza e condivisione.
Un gesto semplice ma prezioso, che dimostra come la solidarietà e la fantasia possano fare la differenza, regalando attimi di serenità a bambini e famiglie in un momento di particolare fragilità.
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