Una diagnosi terribile e una lunga battaglia da affrontare. La famiglia di Michela ha lanciato una raccolta fondi per sostenere le cure e le eventuali terapie all’estero, con un unico grande desiderio: permetterle di continuare a vivere accanto ai suoi cari e vedere crescere la nipotina.
PISA – Ha compiuto 59 anni lo scorso marzo. È una donna solare, attiva, sempre pronta ad aiutare gli altri. Ma oggi la vita di Michela e della sua famiglia è stata sconvolta da una diagnosi terribile: un glioblastoma, una forma di tumore cerebrale particolarmente aggressiva.
A raccontare la sua storia è il figlio Marco, che ha lanciato un appello per aiutare la madre ad affrontare il difficile percorso di cura.
«La nostra vita è stata sconvolta da una diagnosi di glioblastoma», racconta. «Oggi la sua speranza più grande è poter vedere crescere la sua nipotina, che ha appena un anno».
La situazione è particolarmente complessa. In Italia, la famiglia non è riuscita finora ad accedere a un trial clinico specifico. Michela sta affrontando le cure standard e, a soli due mesi dal primo intervento, è stata sottoposta a una seconda operazione. Il percorso terapeutico è stato ulteriormente complicato dall’aggressività della malattia e non è stato ancora possibile procedere con il trattamento di radioterapia e chemioterapia secondo il programma previsto.
Per cercare ulteriori possibilità, la famiglia sta valutando centri di eccellenza all’estero e l’accesso a terapie sperimentali e innovative, tra cui percorsi di immunoterapia e trattamenti con cellule dendritiche, sempre nell’ambito di valutazioni e indicazioni mediche specialistiche.
Ma le cure, i viaggi e i soggiorni necessari per affrontare eventuali trattamenti all’estero hanno costi molto elevati, difficili da sostenere per la famiglia.
Per questo Marco ha lanciato un appello alla solidarietà: «Ogni piccolo contributo, insieme alla condivisione della pagina, è fondamentale. Aiutateci a dare a mia madre il tempo e le cure necessarie per vivere accanto alla sua famiglia e a sua nipote».
La speranza di Michela è quella di poter continuare a vivere, circondata dall’affetto dei suoi cari, e vedere crescere quella bambina che oggi rappresenta per lei una delle ragioni più grandi per continuare a lottare.
Per sostenere la famiglia è possibile contribuire alla raccolta fondi e condividere l’appello, affinché la storia di Michela possa raggiungere quante più persone possibile.





