Ferragosto rovente nel Pisano: caldo intenso, afa e notti tropicali. Possibili temporali di calore. Tutti i dettagli.
L’anticiclone africano continuerà a dominare la settimana di Ferragosto anche a Pisa e provincia.
Nelle pianure interne il termometro potrà avvicinarsi ai 38-39°C, mentre lungo la costa il caldo sarà in parte mitigato dal mare ma accompagnato da tassi di umidità elevati. Attenzione anche ai temporali di calore, soprattutto nelle zone interne e sui rilievi.
La quarta importante ondata di calore dell’estate continuerà a interessare anche Pisa e la sua provincia durante la settimana di Ferragosto.
Secondo le analisi di Meteo POP, l’anticiclone subtropicale di matrice africana resterà protagonista almeno per buona parte della settimana, mantenendo temperature molto superiori alla norma e condizioni di caldo spesso fortemente afoso.
I valori più elevati sono attesi soprattutto nelle pianure interne del Pisano, dove localmente il termometro potrà avvicinarsi ai 38-39°C, mentre lungo la costa le brezze marine riusciranno generalmente a contenere maggiormente le temperature massime.
Ma attenzione: qualche grado in meno sul litorale non significherà necessariamente una maggiore sensazione di benessere.
Pisa, Cascina e Pontedera: caldo molto intenso nelle pianure
Le zone maggiormente esposte alle temperature elevate saranno soprattutto la pianura pisana e le aree più interne.
Tra Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Vicopisano, Calcinaia e Pontedera saranno possibili giornate con temperature molto elevate, accompagnate da una ventilazione generalmente debole nelle ore più calde.
Nelle zone maggiormente urbanizzate il disagio potrà proseguire anche dopo il tramonto.
Edifici, asfalto e altre superfici artificiali accumulano infatti una notevole quantità di energia durante il giorno, per poi rilasciarla lentamente durante la notte.
Proprio per questo motivo uno degli elementi da tenere maggiormente sotto osservazione sarà rappresentato dalle temperature minime.
Costa pisana: qualche grado in meno, ma attenzione all’afa
Situazione leggermente diversa sul litorale.
Tra Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone, così come nelle aree maggiormente influenzate dalle brezze marine, le temperature massime potranno essere inferiori rispetto alle pianure interne.
Il mare, tuttavia, porta con sé anche una maggiore quantità di umidità.
Il risultato potrà quindi essere un caldo meno estremo dal punto di vista della temperatura assoluta, ma molto più afoso, soprattutto durante le ore serali e notturne.
È il classico caso nel quale confrontare semplicemente il termometro di Pisa con quello della costa rischia di raccontare soltanto una parte della situazione.
Una temperatura di 32-33°C accompagnata da umidità elevata può provocare un disagio termico molto significativo.
Valdera e Val di Cecina tra le zone da monitorare
Procedendo verso l’interno della provincia cambieranno progressivamente le caratteristiche del caldo.
In Valdera, soprattutto nelle aree pianeggianti e nei fondovalle, potranno registrarsi temperature molto elevate durante il pomeriggio.
Anche tra Ponsacco, Pontedera, Peccioli, Capannoli e le zone circostanti il caldo potrà risultare particolarmente intenso.
Più articolata la situazione verso la Val di Cecina e Volterra, dove l’altitudine potrà contenere in parte le temperature in alcune località, ma dove aumenterà contemporaneamente la possibilità di sviluppo di nuvolosità cumuliforme nelle ore pomeridiane.
Saranno proprio le zone interne e quelle caratterizzate da maggiore orografia a presentare le condizioni più favorevoli allo sviluppo dei classici temporali di calore.
Temporali nelle zone interne: cosa può succedere
Nonostante la presenza dell’anticiclone, l’atmosfera non sarà necessariamente stabile ovunque e per l’intera giornata.
Il forte riscaldamento del suolo potrà favorire nelle ore pomeridiane la formazione di nubi cumuliformi soprattutto in prossimità dei rilievi.
Tra le aree da monitorare ci saranno le zone più interne della provincia.
Non è inoltre da escludere che qualche cella nata sui rilievi possa successivamente muoversi verso le pianure circostanti.
La caratteristica fondamentale resterà però la forte localizzazione dei fenomeni.
Una zona potrebbe essere interessata da un temporale intenso mentre a pochi chilometri di distanza potrebbe non piovere affatto.
Ferragosto a Pisa: che tempo aspettarsi?
Per chi trascorrerà Ferragosto a Pisa e provincia, lo scenario predominante resta quindi quello tipicamente estivo.
Il 15 agosto sarà inserito all’interno di una fase ancora caratterizzata dalla presenza dell’anticiclone subtropicale, con temperature elevate e sensazione di caldo accentuata dall’umidità.
Nelle pianure interne il caldo potrà risultare intenso già dalla tarda mattinata, mentre sulla costa le brezze marine dovrebbero rendere il quadro termico leggermente meno estremo.
Resterà però importante seguire gli aggiornamenti riguardanti l’eventuale attività temporalesca pomeridiana nelle aree interne.
Chi ha in programma attività all’aperto dovrà quindi considerare due elementi apparentemente opposti: caldo e forte irraggiamento solare per gran parte della giornata e possibilità di fenomeni temporaleschi molto localizzati nelle ore pomeridiane.
Dopo Ferragosto arriverà finalmente un cambiamento?
È questa la domanda alla quale sarà più importante rispondere nei prossimi aggiornamenti di Meteo POP.
Le analisi mostrano la possibilità di una maggiore variabilità della circolazione nella fase successiva a Ferragosto, indicativamente attorno al 17 agosto, ma la distanza temporale impone ancora prudenza.
Non sarebbe corretto parlare già oggi di una vera e propria fine dell’ondata di caldo o, ancora meno, di un anticipo d’autunno.
Lo scenario da prendere maggiormente in considerazione è quello di una possibile attenuazione della fase più intensa, eventualmente accompagnata da maggiori infiltrazioni di aria instabile.
«Al momento non vedrei un vero cambio di stagione», spiega Pardini. «È più realistico aspettarsi un’alternanza tra fasi anticicloniche ancora molto calde e temporanee infiltrazioni di aria più fresca e instabile».
Per capire se avremo una modifica duratura della circolazione oppure soltanto una breve pausa sarà quindi necessario attendere i prossimi aggiornamenti.





