Tre poliziotte penitenziarie in ospedale dopo alcuni episodi al carcere Don Bosco di Pisa. La denuncia e le richieste del sindacato Al.Si.P.Pe.
Tre agenti della Polizia penitenziaria sarebbero finite in ospedale nel giro di pochi giorni a seguito di alcuni episodi avvenuti all’interno della sezione femminile del carcere Don Bosco di Pisa.
A denunciarlo, attraverso un comunicato, è la segreteria pisana dell’Al.Si.P.Pe – Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria, che parla di una situazione di crescente criticità all’interno dell’istituto e chiede interventi urgenti da parte dell’Amministrazione penitenziaria.
Secondo quanto riferito dal sindacato, gli episodi sarebbero legati a una detenuta e avrebbero causato lesioni a tre poliziotte penitenziarie.
La richiesta è quella di adottare provvedimenti rapidi per garantire la sicurezza del personale e ripristinare condizioni di lavoro adeguate.
Si riporta integralmente il comunicato stampaÂ
Una situazione ormai fuori controllo al carcere “Don Bosco” di Pisa: tre poliziotte penitenziarie in ospedale nel giro di pochissimi giorni.
La situazione all’interno della casa circondariale “Don Bosco” di Pisa ha superato ogni limite di tolleranza. Non passa giorno senza che il personale della polizia penitenziaria debba fare i conti con la violenza incontrollata di soggetti che evidentemente non vengono gestiti con i giusti provvedimenti.
A farne le spese stavolta tre poliziotte penitenziarie del reparto femminile dell’istituto pisano.
Anche la sezione femminile sta drammaticamente diventando un teatro di violenza sistematica a causa di una detenuta, nota per la sua spiccata aggressività e pericolosità , che si è resa protagonista di una escalation inaccettabile nel giro di pochi giorni: prima una violenta colluttazione con altre detenute, durante la quale due poliziotte sono intervenute per sedare i disordini finendo rovinosamente in ospedale, una delle quali con la frattura di un polso e 28 giorni di prognosi, l’altra colpita al viso con un pugno e infine ad un’altra agente la stessa detenuta ha violentemente chiuso il cancello sul braccio.
Questo grave e inaccettabile susseguirsi di episodi non è solo la condotta di una singola detenuta violenta – che pretendiamo venga immediatamente e permanentemente allontanata da questo istituto – ma è il sintomo di una pericolosa incapacità di dare risposte rapide e risolutive di fronte a soggetti che mettono costantemente a repentaglio l’incolumità di chi lavora.
Non si può continuare a tollerare che il personale paghi con la propria pelle la permanenza in struttura di elementi ingestibili.
Come organizzazione sindacale, torniamo a chiedere con forza e urgenza:
- L’immediato e urgente trasferimento della detenuta responsabile di questa scia di aggressioni e di tutti i soggetti che mettono a repentaglio l’ordine e la sicurezza con condotte violente reiterate.
- Provvedimenti tempestivi da parte dei vertici dell’Amministrazione per isolare i soggetti violenti e ripristinare condizioni di lavoro sicure.
- Misure concrete a tutela del personale, che non può continuare a subire aggressioni quotidiane senza che vi sia una risposta forte e dissuasiva da parte dell’Amministrazione.
Non bastano più la solidarietà di facciata o le promesse di attenzione che restano sulla carta.
Come organizzazione sindacale, vogliamo innanzitutto esprimere la nostra più profonda e sincera solidarietà a tutte le colleghe coinvolte, augurando loro una prontissima guarigione dai traumi subiti.
La Segreteria Al.Si.P.Pe Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria di Pisa





