Boom di psicofarmaci tra gli adolescenti: la Toscana registra il consumo più alto d’Italia, con dati quasi doppi rispetto alla media nazionale.
Il nuovo rapporto dell’Aifa, dedicato all’uso dei farmaci in Italia, riporta una realtà che non può essere ignorata: il disagio tra gli under 18 è in crescita e sempre più spesso trova risposta nei trattamenti farmacologici. Lo riporta il quotidiano Il Tirreno.
Al centro dell’attenzione finisce la Toscana, che registra i valori più alti del Paese. Nella regione vengono prescritte 91,3 confezioni di psicofarmaci ogni 1.000 adolescenti, un dato che supera di molto la media nazionale di 59,3. La differenza emerge anche osservando la prevalenza: 0,96% di giovani toscani in terapia, contro lo 0,57% registrato in Italia.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda l’aumento degli antidepressivi nella fascia pediatrica, un trend che segnala un disagio psicologico sempre più precoce.
Il report mette inoltre in luce un incremento rapido delle prescrizioni per il trattamento dell’Adhd. In un solo anno, i farmaci destinati a chi soffre di deficit di attenzione e iperattività sono aumentati del 27%, confermando una crescita costante e preoccupante. Si tratta di un disturbo del neurosviluppo che può rendere complicate molte attività quotidiane a causa di disattenzione, impulsività e iperattività.
Nel complesso, i numeri descrivono una generazione che fatica a trovare equilibrio, tra pressioni sociali, richieste sempre maggiori e fragilità emotive in aumento. Il quadro delineato dall’Aifa invita a riflettere su quanto sia urgente rafforzare prevenzione, ascolto e supporto psicologico, affinché i farmaci non diventino l’unica risposta a un malessere che chiede di essere compreso.





