Pontedera, Presidio Civico critica la cessione di un’area verde a Gello: nel mirino il consumo di suolo e il voto in Consiglio comunale.
La discussione sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale torna al centro del dibattito politico a Pontedera.
Nel corso del Consiglio comunale del 30 luglio è stato approvato l’aggiornamento del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026/2028, che riguarda anche un’area verde di circa 9.250 metri quadrati nella zona di Gello, oggetto di una manifestazione di interesse da parte di un soggetto privato.
Sulla vicenda interviene Alberto Andreoli di Presidio Civico Pontedera, che contesta la scelta dell’amministrazione di procedere alla cessione dell’area, ritenendola in contrasto con gli obiettivi dichiarati di contenimento del consumo di suolo e di tutela del verde pubblico.
Nel suo intervento Andreoli solleva inoltre alcune osservazioni sul percorso amministrativo seguito e sulle modalità con cui si è arrivati al voto in aula, criticando anche il comportamento dei consiglieri di Fratelli d’Italia durante la seduta.
La maggioranza, invece, ha portato avanti la proposta di alienazione dell’area, inserita nell’aggiornamento del piano comunale, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio dell’ente. La delibera è stata approvata al termine della discussione consiliare.
Di seguito il comunicato diffuso da Alberto Andreoli di Presidio Civico Pontedera.
Il “Pastrocchio” dei consiglieri di FRATELLI D’ITALIA consentirà l’ennesima perdita di verde pubblico a favore del consumo di suolo.
Dopo la discussione e approvazione del primo punto all’ordine del giorno, avente ad oggetto la ratifica della variazione urgente di bilancio adottata dalla Giunta per accertare in entrata il trasferimento da parte delle Regione Toscana di fondi pubblici per compensare I DANNI PRODOTTI DA EVENTI CLIMATICI ESTREMI, il Consiglio comunale prosegue con la discussione per l’aggiornamento del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026/2028.
Di cosa si tratta esattamente?
Ebbene a seguito della manifestazione di interesse di un soggetto privato che opera stabilmente nella zona di Gello, il Comune di Pontedera, contrariamente agli obiettivi prefissati nel POC in corso di approvazione, volti al contenimento del consumo di suolo per contrastare il fenomeno del cambiamento climatico, anziche’ destinare un terreno di 9250 mq di verde pubblico alla piantumazione di alberi ad alto fusto (anche per mitigare gli effetti della presenza della discarica) decide di cederlo al prezzo stimato di € 298.500,00 allo stesso privato che potrà cosi destinarlo alla propria attività di servizio e di “sviluppo infrastrutturale”.
Per sintetizzare paradossalmente il Consiglio Comunale approva una varaizazione di bilancio per incamerare soldi pubblici da spendere per riparare i danni provocati dal cambiamento climatico e prosegue nella politica che lo favorisce, ovvero dismettere il verde pubblico per consumare altro suolo vergine.
Durante la discussione e le dichiarazioni di voto addirittura qualcuno afferma che l’operazione andrebbe a valorizzare il patrimonio comunale.
Il tutto avviene SENZA CHE LE MINORANZE EVIDENZINO tutto ciò e che la modifica del DUP dovrebbe necessariamente passare attraverso la variazione del bilancio di previsione che ad oggi non prevede l’accertamento in entrata dei suddetti 298.500 euro.
Dopodiché va in scena il cortocircuito di un gruppo di minoranza che dopo due anni ancora non ha imparato il regolamento di funzionamento del consiglio comunale.
Due consiglieri di FRATELLI D’ITALIA si assentano dall’aula al momento del voto mentre i consiglieri Stella e Quercetani restano al loro posto.
Lo scopo probabilmente e’ quello di far saltare il numero legale per non consentire il voto, tanto è vero che il consigliere Stella prende subito la parola e chiede alla Segretaria Generale di verificare se vi siano le condizioni per poter procedere alla votazione, dal momento che il numero dei consiglieri presenti non garantiva probabilmente il numero legale.
Il Presidente fa notare che con 10 consiglieri presenti (Stella e Quercetani compresi) il numero legale è pari a nove consiglieri e quindi si può legittimamente procedere.
Se i consiglieri Stella e Quercetani si fossero alzati e fossero usciti dall’aula sarebbe mancato il numero legale ma non l’hanno fatto.
Ora delle due l’una: o i consiglieri non hanno ancora capito come funziona il meccanismo oppure restare è stata una precisa scelta che però evidenzia una mancanza di allineamento politico tra il capogruppo e i suoi consiglieri.
Sta di fatto che la proposta per la cessione dell’area a verde passa a maggioranza con 8 voti GRAZIE ANCHE AL PASTICCIO della minoranza che votando garantisce il numero legale.





