Dumarey Fauglia respinge la mediazione del Ministero sui licenziamenti. Confermati 35 esuberi, protesta dei lavoratori.
Si inasprisce la vertenza legata allo stabilimento Dumarey di Fauglia. Nel corso del recente incontro promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’azienda ha respinto la proposta di mediazione avanzata dal Governo, che chiedeva di congelare le procedure di licenziamento in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato e della presentazione del piano industriale.
La società ha confermato l’intenzione di procedere con i 35 licenziamenti previsti per il 31 luglio, lasciando inalterata una posizione ritenuta inaccettabile dalle organizzazioni sindacali, che continuano a chiedere il ritiro immediato dei provvedimenti per tutelare i livelli occupazionali.
Il rifiuto del dialogo ministeriale da parte della multinazionale ha interrotto il tavolo di confronto e ha fatto scattare la mobilitazione immediata dei lavoratori.
Forte la reazione delle istituzioni locali. Il sindaco di Fauglia, Carlo Carli, ha espresso profonda delusione per l’atteggiamento dell’azienda: «Dumarey si è assunta la gravissima responsabilità di respingere una proposta di mediazione ragionevole.
È una chiusura ingiustificata, intransigente e incomprensibile. Garantisco fin da ora il totale appoggio del Comune e della comunità di Fauglia ai lavoratori, alle loro famiglie e a tutte le iniziative di protesta che i sindacati decideranno di intraprendere».





