“Il tempo è già scaduto, ora servono i fatti” – Tra le richieste anti desertificazione incentivi per attività e affitti, sicurezza, decoro urbano ed eventi di qualità.
“L’emorragia prosegue copiosa e sta prosciugando il centro di Pontedera delle sue storiche attività di vicinato, pubblici esercizi e attività di ristorazione: un patrimonio che stiamo perdendo giorno dopo giorno quando il tempo è ormai scaduto: ci chiediamo ancora quante saracinesche si devono abbassare prima che ci si decida a intervenire”.
Lancia un vero e proprio appello il presidente di Confcommercio Pontedera Lorenzo Nuti presentando “13 proposte per il rilancio del commercio cittadino, da mettere a terra tempestivamente con la regia dell’amministrazione comunale, che invitiamo ad un incontro urgente per attivare una task force immediatamente operativa”.
“Tra i punti principali incentivi per le attività a quelli per i proprietari disponibili ad abbassare i canoni di affitto, all’indispensabile garanzia di sicurezza e decoro urbano, per non parlare dei necessari investimenti per eventi di qualità. In 13 punti che riteniamo imprescindibili per riaffermare il ruolo di Pontedera come centro economico vitale della nostra provincia e riferimento commerciale della Valdera”.
Queste le proposte di Confcommercio Pisa:
- Riduzione degli affitti attraverso un patto territoriale con i proprietari dei fondi, che preveda incentivi fiscali per coloro che riducono il canone d’affitto, come ad esempio agevolazioni sull’Imu. Un intervento che ha l’ambizione di mitigare i costi in un contesto dove troppe attività segnalano costi eccessivi per l’affitto rispetto ad altre realtà del territorio;
- Almeno 1% del bilancio comunale destinato all’organizzazione di iniziative di qualità;
- Pianificazione strategica degli eventi, in modo da pianificare in anticipo eventi ricorrenti e attrativi, in modo da consentire un’adeguata promozione;
- Massima attenzione alla sicurezza con presenza visibile e monitoraggio costante sia durante il giorno che nelle ore serali. La preoccupante serie di episodi di furti, rapine e vandalismi da più di un anno a questa parte sta compromettendo l’attrattività della città;
- Decoro urbano: il centro storico deve tornare ad essere un vero e proprio biglietto da visita. Servono investimenti su arredi ed elementi di illuminazione in grado di attirare cittadini e visitatori che consentano di avere una città fruibile e attrattiva ma anche iconica e identitaria;
- Riportare uffici pubblici in centro storico, motore attrattivo fondamentale per cittadini e famiglie, un’assenza che ha pesato particolarmente negli ultimi anni anche in seguito alla riduzione dei servizi disponibili in centro;
- Rimborso del ticket del parcheggio per tutti coloro che effettuano acquisti nei negozi di vicinato, tramite un QR Code sullo scontrino fiscale;
- Abbattimento Tari e Canone Suolo Pubblico – tra le imposte locali la tassa sui rifiuti risulta tra quelle più impattanti per le attività commerciali e di somministrazione, mentre per i pubblici esercizi il suolo pubblico rappresenta un elemento fondamentale per l’andamento dell’attività. Importante prevedere riduzioni e agevolazioni;
- Incentivi per nuove attività che qualificano l’offerta commerciale e agevolazioni per imprenditoria giovanile, con bonus in favore di under 35 che aprono o rilevano attività;
- Voucher destinati ad attività per digitalizzazione e pubblicità online.
- Semplificazione delle procedure burocratiche e abbattimento costi per installazione dehors e organizzazione eventi.
- Pagamento Siae a carico del Comune per tutte le attività che intendono organizzare iniziative musicali in centro storico;
- Rigenerazione urbana: impulso definitivo al progetto di rigenerazione del centro, a partire dalla costruzione della nuova caserma dei Carabinieri e alla riqualificazione dell’ex Ipsia;
“Sono 13 proposte concrete e operative, una base da cui partire per provare ad arginare la desertificazione che sta cambiando radicalmente il volto commerciale delle nostre città e dei nostri paesi e Pontedera non fa eccezione” afferma il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa Luca Favilli – “Siamo pronti a confrontarci immediatamente con l’amministrazione su questi temi, non c’è più tempo da perdere, i numeri della Camera di Commercio ci dicono che Pontedera ha perso più di 300 imprese negli ultimi 5 anni e le ultime chiusure che riguardano anche attività storiche e frequentate del centro non ci fanno dormire sonni tranquilli. Serve un cambio di passo che non è più rimandabile”.





