Pontedera ospita il 2 giugno una mobilitazione del Movimento No Base contro guerra e militarizzazione: corteo in centro.
In occasione della Festa della Repubblica, a Pontedera è stata annunciata una giornata di mobilitazione promossa dal Movimento No Base – Né a Coltano né altrove, che chiama cittadini e realtà del territorio a scendere in piazza con lo slogan “Pontedera dice no”.
L’iniziativa, prevista per martedì 2 giugno, si articolerà tra il centro cittadino e un’area nelle campagne limitrofe, con l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di contestare i progetti di riarmo e la crescente militarizzazione dei territori.
Il programma prevede il concentramento alle ore 10 in Piazza Cavour, da cui partirà un corteo che attraverserà il centro urbano. Il percorso toccherà alcuni luoghi simbolici della città, tra cui aree istituzionali, la stazione ferroviaria, scuole, zone produttive e quartieri residenziali.
Durante la manifestazione sono previsti interventi pubblici, momenti musicali e performance, oltre alla distribuzione di materiali informativi. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una narrazione collettiva contro la guerra e contro quelli che gli organizzatori definiscono “segnali sempre più diffusi di militarizzazione della vita quotidiana”.
Al termine del corteo, i partecipanti si sposteranno verso Tenuta Isabella, dove è prevista la prosecuzione della giornata con ulteriori momenti di incontro e discussione.
Secondo il programma diffuso, lo spostamento avverrà in forma collettiva, con mezzi propri, biciclette e una navetta messa a disposizione dagli organizzatori.
Il Movimento No Base ribadisce la propria opposizione ai progetti di infrastrutture militari, collegando la mobilitazione del 2 giugno a una critica più ampia alle politiche di difesa e agli investimenti nel settore bellico. Lo slogan scelto, “Fermiamo la guerra, difendiamo i territori”, sintetizza la linea politica dell’iniziativa.
L’appuntamento si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazioni territoriali che, negli ultimi anni, hanno interessato diverse aree della Toscana, con particolare attenzione al tema delle installazioni militari e del loro impatto sociale e ambientale.
Per gli organizzatori, la giornata del 2 giugno non sarà soltanto una manifestazione di protesta, ma anche un momento di incontro tra realtà diverse accomunate dalla contrarietà ai progetti di base militari e all’aumento delle spese per il riarmo.





