Il Partito Democratico di Ponsacco parla di una frattura nella maggioranza guidata da Gasperini. La nota stampa.
Il Partito Democratico di Ponsacco interviene sulle tensioni emerse all’interno della maggioranza di centrodestra, dopo la sfiducia nei confronti del capogruppo e coordinatore locale di Fratelli d’Italia, Mario Di Candia.
Nel comunicato, i democratici leggono la vicenda come il segnale di una profonda frattura politica che coinvolgerebbe esponenti della coalizione e dell’amministrazione comunale, sostenendo che la situazione possa avere ripercussioni sulla stabilità della maggioranza guidata dal sindaco Gasperini e sull’attività amministrativa.
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Si riporta integralmente il comunicato stampa
Che i rapporti in seno alla maggioranza non fossero idilliaci era risaputo, non a caso due consiglieri comunali hanno già lasciato la coalizione di Gasperini.
Ma arrivare alla sfiducia del capogruppo e coordinatore di FDI Mario Di Candia è fatto assai grave, soprattutto perché, da quel che si legge, ciò non accade a seguito di un confronto politico in seno a FDI, ma da un vero e proprio ammutinamento dei consiglieri comunali capitanati dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Russo.
Emerge chiaro un contesto dove la voglia di potere, l’arroganza e i sotterfugi prevalgono su tutto.
Poi certamente pesa anche il crollo del consenso innescato dalla fallimentare gestione delle questioni Cerretini e Poggini.
Oltre ai consiglieri comunali, nella faida di FDI sono coinvolti anche il Vicesindaco Ruggiero e il Consigliere Regionale Petrucci, entrambi sostenitori di Di Candia, che ne escono delegittimati.
Una frattura che mina alle fondamenta la stabilità e la credibilità della coalizione Gasperini, soprattutto se emergesse una responsabilità diretta del Sindaco nella sfiducia a Di Candia.
Di fronte a problemi seri e a situazioni complesse, emergono tutti i limiti di una coalizione politica tenuta insieme dal collante del potere, del populismo e della demagogia.
I cittadini hanno bisogno di essere guidati da persone serie e responsabili, non si meritano questo teatrino della politica che oltre a paralizzare l’azione amministrativa, getta nel fango l’immagine dell’intera città.