Botta e risposta a Ponsacco tra Confcommercio Pisa e maggioranza: al centro decoro urbano, sicurezza, Tari e incentivi al commercio.
A Ponsacco si accende il confronto. Da una parte Confcommercio Pisa, che chiede «un cambio di passo» su decoro urbano, sicurezza e sostegno alle attività. Dall’altra la maggioranza che guida il Comune, che parla di «attacchi» e difende metodo e tempistiche, rivendicando la disponibilità al dialogo ma contestando la scelta di esporsi sulla stampa prima del confronto istituzionale.
Di seguito i due comunicati, riportati integralmente.
IL COMUNICATO DI CONFCOMMERCIO
Ponsacco – “Necessario cambio di passo su decoro urbano, sicurezza e sostegno alle attività”
Decoro e arredi urbani, sicurezza e sostegno al tessuto commerciale ponsacchino. Questi i temi al centro del confronto organizzato da Confcommercio Pisa presso l’auditorium Meliani di Ponsacco alla presenza del direttore generale Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, del presidente Area Vasta Confcommercio Pisa Alessandro Simonelli e del coordinatore sindacale Luca Favilli.
“Un’assemblea molto partecipata che ha visto la presenza di numerosi imprenditori e commercianti di Ponsacco, che a gran voce invocano un cambio di passo da parte dell’amministrazione comunale su temi urgenti e non più rinviabili” spiega il presidente Area Vasta Confcommercio Pisa Alessandro Simonelli “Ponsacco resta un centro di riferimento per il commercio nell’area della Valdera e dell’intera provincia e per mantenere questo ruolo gli imprenditori ritengono imprescindibile la realizzazione delle opere fondamentali per il decoro urbano per la garanzia di una piena fruibilità del centro e della riqualificata Piazza della Repubblica, a partire da nuovi arredi urbani, come panchine, fioriere e cestini e la messa in funzione dell’impianto illuminotecnico, oltre alla sistematica pulizia delle strade e delle piazze del centro storico”.
“Molti commercianti segnalano la necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine per garantire il rispetto delle regole e vigilare su comportamenti che minacciano il decoro e la fruibilità del centro, come le partite di calcio improvvisate e le bici che sfrecciano sul corso, talvolta mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini. Interventi di riqualificazione ritenuti necessari non solo nel centro, ma anche nelle principali strade di accesso a Ponsacco, a partire dal ripristino del manto stradale e dalla sistemazione dei marciapiedi nei tratti sconnessi, con un’attenzione particolare per via Valdera P. ovvero la principale strada di accesso per tutti coloro che provengono da Pontedera”
“La sicurezza rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione, alla luce dei furti, danneggiamenti e atti vandalici che hanno colpito negli ultimi mesi diverse attività e pubblici esercizi del centro. Tra gli imprenditori c’è purtroppo un diffuso senso di insicurezza e la richiesta che rivolgono a istituzioni e autorità competenti di assicurare il massimo sforzo, anche attraverso un aumento dei controlli nelle ore serali e notturne e il potenziamento del sistema di illuminazione in corso Matteotti e nella piazza recentemente intitolata ad Amato Chiarugi”.
“Dall’assemblea è emersa la necessità di un attivo sostegno al tessuto commerciale di Ponsacco, attraverso sgravi e incentivi che possano rappresentare un aiuto concreto a chi ogni giorno con sudore e impegno alza la saracinesca” aggiunge il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa Luca Favilli.
“Da parte di molti imprenditori ci arrivano segnalazioni di un notevole aumento delle tariffe Tari rispetto all’anno scorso, un ulteriore fardello che pesa sulla gestione dell’attività e che rende necessario, da parte del Comune, un intervento che preveda agevolazioni, esenzioni e condizioni più eque in base alla tipologia di attività”.
“Un segnale di sostegno importante al commercio sarebbe inoltre la proroga e l’ampliamento del contributo sugli affitti destinato all’apertura di nuove attività nel centro storico di Ponsacco. Se oggi Corso Matteotti continua a distinguersi per vivacità e attrattività, lo si deve anche a questa misura, che ha saputo stimolare l’interesse degli operatori economici. e auspichiamo che possano essere stanziati contributi anche per le categorie finora escluse, anche considerando che la maggior parte dei fondi presenti lungo il corso possiede dimensioni e caratteristiche ideali per ospitare attività di questo tipo”.
“Gli incentivi per le nuove aperture, unitamente agli interventi di riqualificazione già avviati, rappresentano la strada giusta per il rilancio e la valorizzazione del commercio siamo convinti che dialogo e collaborazione siano elementi imprescindibili non soltanto per risolvere criticità, ma anche per individuare opportunità che permettano di avere una Ponsacco sempre più attrattiva e fruibile, creando le premesse per far lavorare operatori e commercianti nelle migliori condizioni e attrarre nuovi investimenti. Questo a patto che si proceda tempestivamente alla realizzazione degli interventi richiesti. La tempistica è fondamentale e per le imprese di Ponsacco non c’è tempo da perdere ” concludono Simonelli e Favilli.
LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE
La maggioranza: “Così si indebolisce il dialogo, non si tutela Ponsacco”
“La maggioranza che guida il Comune di Ponsacco non può non rilevare con stupore e amarezza l’atteggiamento tenuto da Confcommercio Pisa nelle ultime ore, attraverso le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal suo responsabile, Alessandro Simonelli.
È doveroso specificarlo con chiarezza: non si tratta di generiche posizioni dei commercianti, ma di affermazioni riconducibili a una precisa responsabilità associativa. Citare Confcommercio in modo indistinto rischia di confondere il dibattito pubblico, mentre è corretto indicare chi ha firmato politicamente quelle dichiarazioni.
Per anni la stessa Confcommercio ha sostenuto, giustamente, che per non svilire l’immagine di Ponsacco fosse necessario “accendere le luci sul bello” e discutere il brutto, ciò che è migliorabile, a fari spenti, nelle sedi opportune.
Un principio di responsabilità che oggi, improvvisamente, sembra essere stato accantonato.
I fatti sono semplici e parlano da soli: venerdì 27 febbraio la PEC con cui Confcommercio chiede formalmente un incontro all’amministrazione comunale è arrivata alle ore 14.30.
Due ore dopo, prima ancora di aver avanzato proposte concrete, prima di aver ricevuto qualunque risposta – positiva o negativa che fosse – è comparso un articolo online con dichiarazioni di attacco firmate dal responsabile dell’associazione.
Una tempistica che lascia poco spazio alle interpretazioni.
La maggioranza ribadisce che l’amministrazione è ed è sempre stata disponibile al confronto con le categorie economiche. Ma il dialogo si costruisce con coerenza, non chiedendo un tavolo istituzionale mentre contemporaneamente si sceglie la via dell’esposizione mediatica preventiva.
Colpisce inoltre come le dichiarazioni rilasciate sembrino orientate più a costruire una narrazione di emergenza che a rappresentare con equilibrio le difficoltà reali del tessuto commerciale. Temi seri come sicurezza, Tari, decoro urbano e incentivi meritano serietà, dati concreti e confronto diretto, non slogan da prima pagina.
Per migliorare davvero Ponsacco occorre un percorso serio e condiviso. A chi ci ha preceduto sono stati concessi 78 anni senza mai sollevare simili accuse pubbliche; oggi, dopo pochi mesi di amministrazione, si pretende un cambiamento immediato, usando toni che sanno più di attacco politico che di tutela del commercio.
La disponibilità al confronto resta totale, ma non può poggiare su basi viziate da atteggiamenti contraddittori.
Quando si chiede un incontro e poche ore dopo si attacca pubblicamente l’amministrazione, ancor prima di aver discusso, il sospetto che l’obiettivo non sia il dialogo ma la polemica diventa legittimo.
La maggioranza intende comunque proseguire nel proprio lavoro nell’interesse di Ponsacco e del suo commercio, continuando a lavorare per la città e ad ascoltare tutte le associazioni di categoria, anche quelle che oggi scelgono la strada della polemica.
Perché il bene del territorio viene prima di ogni strumentalizzazione.
La malafede, in questo caso, appare macroscopica.
I commercianti di Ponsacco meritano soluzioni concrete e rispetto istituzionale, non operazioni mediatiche che rischiano solo di danneggiare l’immagine della città e di rendere più difficile proprio quel dialogo che a parole si dice di voler costruire.”
Il confronto è aperto. Sul tavolo restano decoro, sicurezza, Tari e incentivi: temi centrali per il futuro del commercio cittadino e per l’immagine stessa di Ponsacco. Resta ora da capire se dalle dichiarazioni si passerà a un tavolo condiviso capace di trasformare le polemiche in soluzioni operative.





