PONSACCO. Presidio all’Oasi I Poggini contro il progetto di fotovoltaico a terra: ampia partecipazione di cittadini e associazioni.
Un’ampia mobilitazione ha animato sabato mattina il presidio pubblico organizzato per la tutela dell’area I Poggini, con una forte partecipazione di cittadini, associazioni ambientaliste, culturali e venatorie, oltre a diverse realtà territoriali. Un fronte eterogeneo che si è ritrovato compatto per esprimere contrarietà al progetto di impianto fotovoltaico a terra previsto nella zona.
Al centro della mobilitazione, la richiesta di fermare un intervento ritenuto impattante sul paesaggio e sull’equilibrio ambientale dell’area. Durante l’iniziativa è stato ribadito il messaggio che ha unito i presenti: difendere il territorio e chiedere un ripensamento complessivo del progetto.
Sul piano istituzionale, arriva un segnale di apertura. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Diego Petrucci ha annunciato l’intenzione di proporre l’attivazione di un tavolo in Regione, coinvolgendo assessorati, tecnici, sindaci e rappresentanti del comitato promotore del presidio.
L’obiettivo, secondo quanto emerso, sarebbe quello di approfondire criticità e presunte incongruenze del progetto, aprendo una fase di confronto più strutturata.
Al presidio era presente anche il sindaco di Ponsacco, Gabriele Gasperini, che ha manifestato disponibilità a un dialogo aperto insieme alla giunta comunale e agli avvocati coinvolti, Scarselli e Marchetti. Un confronto che, nelle intenzioni delle parti, dovrebbe proseguire nelle prossime settimane per chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi della vicenda.
Tra i soggetti presenti anche No Valdera Avvelenata, insieme ad altre associazioni del territorio che hanno aderito all’iniziativa. Il presidio è stato definito dagli organizzatori come un momento di forte partecipazione civica, capace di unire sensibilità diverse attorno a una stessa preoccupazione ambientale.
Il Comitato Tutela e Salvaguardia Poggini ha ringraziato il Comune di Ponsacco, le associazioni intervenute e tutti i cittadini presenti, sottolineando come la mobilitazione rappresenti solo una tappa di un percorso ancora aperto.
Dal presidio è arrivato un messaggio chiaro: dopo le aperture al dialogo, ora si attendono risposte concrete. Il comitato ha infatti ribadito la necessità di passare dalle dichiarazioni agli atti, sottolineando come il confronto istituzionale debba tradursi in decisioni verificabili.
“La battaglia continua” è lo slogan che ha chiuso la manifestazione, segnando la volontà dei promotori di proseguire nella mobilitazione in difesa dell’area dei Poggini.





