Secondo quanto ricostruito, ad attendere il titolare c’erano tre malviventi incappucciati, appostati nei pressi del bar.
Un episodio gravissimo si sarebbe verificato nella serata di ieri, giovedì 30 gennaio, nella zona al confine tra Pontedera e Ponsacco, subito dopo Il Romito.
Intorno alle ore 20, subito dopo la chiusura dell’attività, il proprietario di un bar sarebbe stato vittima di una rapina a mano armata proprio davanti al locale. Secondo quanto ricostruito, ad attendere il titolare c’erano tre malviventi incappucciati, appostati nei pressi del bar.
Dopo che l’uomo ha abbassato la serranda, sarebbe stato avvicinato e minacciato con una pistola. Sotto la minaccia dell’arma, sarebbe stato costretto a consegnare il marsupio contenente l’incasso della giornata.
Durante l’azione, sarebbero stati esplosi anche alcuni colpi di arma da fuoco, aumentando ulteriormente la gravità dell’accaduto e il rischio per l’incolumità delle persone presenti nella zona. Fortunatamente, il titolare non avrebbe riportato ferite fisiche, ma resta lo shock per quanto accaduto.
Sull’episodio stanno ora indagando le forze dell’ordine, che hanno avviato le ricerche per individuare i responsabili e chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
A commentare l’episodio è stato Consigliere del comune di Pontedera (Fratelli d’Italia) Gian Paolo Quercetani. «Non sono solo numeri, non è solo cronaca. È paura vera. È la paura di chi lavora e ogni sera chiude il proprio locale chiedendosi se tornerà a casa tranquillo».
I commercianti della zona parlano di tentativi di furto continui, notti senza sonno e un’angoscia crescente. «Quando chi tiene accese le luci delle nostre strade vive così, significa che un pezzo di sicurezza si è rotto» prosegue Quercetani.
Quercetani esprime piena solidarietà al proprietario del bar, vittima di un episodio gravissimo, e a tutti gli esercenti che ogni giorno resistono e continuano a lavorare nonostante le difficoltà.
«La sicurezza non è uno slogan. È dignità, è libertà, è il diritto di lavorare senza avere una pistola puntata addosso. Questa situazione non può essere ignorata: porterò con forza la questione nelle sedi competenti, perché chi lavora onestamente deve sentirsi protetto. Non solo. Mai» continua Quercetani.
Il Consigliere sottolinea inoltre il ruolo delle forze dell’ordine: «Ogni giorno presidiano il territorio, intervengono e rischiano la vita per proteggere i cittadini: a loro va massimo rispetto e sostegno. Ma quando chi viene fermato per aver commesso reati torna in libertà in tempi rapidissimi, il loro lavoro viene di fatto svuotato. Questo genera frustrazione negli operatori e insicurezza tra i cittadini».
«Il messaggio che passa è pericoloso: chi delinque sa che spesso non ci sono conseguenze immediate e certe. E questo diventa, di fatto, un incentivo a continuare. La sicurezza si difende anche così: tutelando davvero il lavoro delle forze dell’ordine e garantendo che chi sbaglia paghi». conclude Quercetani.
Fonte: Comunicato stampa Gian Paolo Quercetani, Consigliere comunale di Pontedera – Fratelli d’Italia





