Ritardo nella diagnosi di un tumore al seno a Pisa: risarcimento di oltre 1 milione di euro ai familiari.
Una donna di 37 anni è morta nel 2021 a causa di un tumore al seno che, secondo il Tribunale civile di Pisa, sarebbe stato diagnosticato con grave ritardo. Lo riporta il quotidiano Il Tirreno.
I consulenti tecnici hanno stabilito che, se individuato nel luglio 2016, avrebbe avuto una probabilità di sopravvivenza dell’86%, poi ridotta al 44% per il ritardo diagnostico.
Per questo motivo l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana è stata condannata a risarcire oltre 1,1 milioni di euro ai familiari della vittima. Il giudice ha riconosciuto un nesso causale tra il ritardo e la morte, respingendo la difesa dell’ospedale secondo cui una diagnosi anticipata non avrebbe cambiato l’esito della malattia.
Il risarcimento è stato suddiviso tra compagno, padre, fratello e nonna della donna, oltre a una quota per i danni subiti direttamente dalla paziente, che ha vissuto per anni consapevole della prognosi infausta. La sentenza, del 30 giugno, potrebbe essere impugnata dall’ospedale.





