Dopo la partita fra Lecce e Pisa, Nzola andrà in Marocco per disputare la Coppa d’Africa: ecco come Gilardino sostituirà l’angolano.
In casa Pisa è arrivata la conferma ufficiale che si temeva. M’Bala Nzola volerà in Marocco per unirsi alla nazionale angolana in vista della Coppa d’Africa. Una notizia tutto sommato prevista (leggi qui) ma che apre un fronte delicato per Alberto Gilardino, costretto a reinventare il suo reparto avanzato in un periodo delicato della stagione.
L’attaccante, finora sempre presente in campionato con 13 apparizioni (su 13) e 9 partenze nell’undici iniziale, salterà sicuramente la trasferta del 21 dicembre a Cagliari, la partita del 27 con la Juventus e, con ogni probabilità, quella del 3 gennaio contro il Genoa. Solo un’uscita immediata dell’Angola nella fase a gironi potrebbe restituirlo in tempo per il terzo impegno. La sensazione è che comunque i tempi per averlo a disposizioneresteranno stretti. Da lì in avanti, in caso di passaggio del turno, dipenderà dal cammino della selezione angolana.
La domanda adesso è una sola: chi potrà colmare il vuoto lasciato da un giocatore che, con tre reti all’attivo, rappresenta l’anima offensiva della squadra? Gilardino valuterà più opzioni, modulando le sue scelte in base al sistema.
Nel consolidato 3-5-2 potrebbe salire in maniera netta la candidatura di Meister, tra i più brillanti nelle ultime settimane. Il danese offre corsa e attacco della profondità, caratteristiche rare nel Pisa. Accanto a lui si giocherebbero un posto Tramoni, più qualitativo e associativo, o Moreo, utile se si volesse un profilo capace di battagliare e aprire le difese avversarie. La scelta dipenderà dalla partita e dal tipo di gara da costruire.
Qualora Gilardino decidesse di virare verso il 3-4-2-1, lo scenario cambierebbe. Meister resterebbe comunque la soluzione naturale per guidare l’attacco, ma in questo caso sarebbe affiancato presumibilmente da Moreo e Tramoni. Un assetto intrigante ma che ridurrebbe le rotazioni disponibili, lasciando in panchina soltanto Lorran o il Buffon come vere alternative in zona-gol. Proprio per questo il tecnico potrebbe spingersi a utilizzare molto più spesso Leris o Cuadrado più alti da incursori. Ciò garantirebbe imprevedibilità e soluzioni diverse a partita in corso.
Rimane, ovviamente, anche l’opzione del 4-4-2, schema già proposto e che potrebbe tornare utile grazie alla buona dotazione di esterni, sia di spinta sia più difensivi. In questo caso le soluzioni davanti ricalcherebbero quelle viste nel 3-5-2, con Meister prima alternativa per sostituire Nzola e con Tramoni e Moreo pronti a completare il tandem a seconda delle esigenze tecniche e tattiche.
Tra tutte queste variabili resta, però, un aspetto fondamentale. L’assenza di Nzola costringerà l’intero reparto a prendersi più responsabilità. Chi ha avuto meno spazio finora dovrà accelerare il proprio percorso di crescita. Occhio in particolare a Lorran, classe 2006, ancora da far sbocciare del tutto ma dotato di qualità tecniche che potrebbero trasformarlo nel jolly di questo periodo.
A cura di Matteo Casini





